Mercato floricolo, per la Cia «concesso solo a pochi intimi»

La Redazione

il mercato di via Mariotto è nato per la commercializzazione del fiore, non solo per l’ubicazione degli uffici dell’Eco Flower.

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Con una lettera inviata al Sindaco di Terlizzi e per conoscenza a numerose autorità regionali, il presidente cittadino della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha voluto evidenziare la situazione del nuovo mercato floricolo. Riceviamo la lettera e volentieri di seguito la pubblichiamo.

La C.I.A. di Terlizzi, dopo aver appreso che un Consorzio costituitosi da poco ha fatto richiesta per l’utilizzo della struttura del Nuovo Mercato floricolo di via Mariotto, nel quale in via sperimentale, si vuole effettuare la vendita all’asta, pur condividendo l’iniziativa, Lei sig. Sindaco si è impegnato a concedere oltre la sala aste, parte della platea nonché parte dei box vendita. A tal riguardo la Cia ritiene metterVi a conoscenza che la struttura in oggetto non può e non deve essere concessa solamente a pochi intimi, ricordandoVi che da oltre venti anni l’intera categoria di produttori e commercianti floricoli attendono di poter utilizzare la struttura in questione.

La nostra Organizzazione dopo aver appreso l’intento del Sindaco, ritiene inopportuno continuare negli abusi in quanto il mercato di via Mariotto è nato per la commercializzazione del fiore, non solo per l’ubicazione degli uffici dell’Eco flower cosa che non ha sortito alcun beneficio alla categoria dei floricoltori, anzi al contrario, nonché al trasferimento di uffici comunali, dimenticando la categoria che è la più accreditata all’utilizzo dell’intero immobile.

Vi portiamo inoltre a conoscenza che ci sono diverse centinaia di operatori floricoli e commercianti che attendono con ansia l’apertura del mercato, cosa promessa tantissime volte ed in tantissime occasioni e mai mantenuta.

La Confederazione Italiana Agricoltori di Terlizzi ed i suoi associati chiedono una volta per tutte che vengano fissate delle scadenze e regole che disciplinano e tutelino i diritti dell’intera categoria quale legittimo fruitore del mercato, se ciò non dovesse avvenire saremo costretti nostro malgrado ad intraprendere le vie legali, nonché ad intraprendere tutte le iniziative pubbliche possibili affinché vengano una volta per tutte rispettati i diritti degli operatori floricoli da sempre violati.

Concludiamo con l’auspicio che le SS.VV. ill.me destinatarie della presente intervengano tenacemente e seriamente per la soluzione definitiva del problema in quanto il mercato di via Mariotto non ha e non deve aver padroni.

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