Rapina prostituta e clienti. 49enne in manette

La Redazione

Arrestato Domenico De Nicolo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina aggravata e sequestro di persona.

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Ha rapinato una prostituta ed un cliente, chiudendoli a chiave nel casolare ove i due si erano “incontrati”, ma è stato colto sul fatto ed è finito in manette. 

È accaduto nel pomeriggio di ieri a Terlizzi, lungo la complanare della strada provinciale 231, presso un casolare adibito a luogo di “incontri”, dove i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto Domenico De Nicolo, 49enne di Terlizzi, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina aggravata e sequestro di persona.

Una pattuglia, durante un predisposto servizio di prevenzione e repressione di reati, particolarmente intensificati lungo le principali arterie stradali, notava una persona con il volto coperto da un mephisto nero che puntava una pistola contro un uomo, mentre questi attendeva il suo “turno” sul piazzale antistante la costruzione. Accortosi dell’arrivo dei militari dell’Arma, il malvivente tentava una fuga per i campi, ma dopo un breve inseguimento, veniva bloccato e disarmato. Gli accertamenti immediati consentivano di appurare che il fermato, immediatamente identificato, aveva appena rapinato l’uomo, al quale aveva sottratto la somma di 130 euro.

Nel frattempo, però, le grida di aiuto provenienti dall’interno della casa inducevano i carabinieri ad effettuare un controllo, nel corso del quale constatavano che la porta d’ingresso era stata chiusa a chiave dall’esterno. Riusciti ad aprire la porta, i militari liberavano una prostituta ed un suo cliente, i quali riferivano di essere stati entrambi rapinati, la donna, di 100 euro e di due fedi in oro, l’uomo, invece, del suo portafogli contenente circa 600 euro.

La perquisizione eseguita nei confronti del responsabile, infatti, permetteva il rinvenimento degli anelli e del denaro appena sottratti, poi restituiti ai legittimi proprietari, oltre ad ulteriori due mephisto neri ed una calzamaglia dello stesso colore, nascosti nei pantaloni. A poca distanza dal luogo del delitto, invece, i militari rinvenivano la sua autovettura, una Golf, nel cui bagagliaio vi erano custoditi una tronchesi di grosse dimensioni ed un lungo bastone in ferro.

Tratto inevitabilmente in arresto, l’uomo è stato poi rinchiuso nel carcere di Trani, mentre la pistola, risultata poi essere a salve e priva del tappo rosso, i copricapo e l’autovettura, venivano posti sotto sequestro.

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