Ciccolella e la Uil: «Nessuna condanna per l’azienda»
Diversa interpretazione della sentenza.
La sentenza del Tribunale di Trani sul "comportamento antisindacale" del Gruppo Ciccolella è vista dall’azienda in un’ottica diametralmente opposta a quella della Flai-Cgil. Il comunicato che arriva dall’azienda è intitolato "Riconosciute le motivazioni della Floricola Ciccolella". Stessa interpretazione anche dalla Uila-Uil nazionale che ha mandato il suo comunicato allo stesso orario dell’invio da parte di Ciccolella. Pubblichiamo di seguito i due comunicati, riservandoci nelle prossime ore di rendere noto il testo della sentenza, in modo che non ci siano dubbi per i lettori.
Il Comunicato di Ciccolella
La Floricola Ciccolella S. A. a r.l., con i suoi difensori, Avv. ANTONIO BELSITO e AVV. MANUELA SAMANTHA MISCEO, apprende con soddisfazione la notizia della decisione resa dal Giudice del Lavoro presso il Tribunale Civile di Trani, Dott.ssa Roberta Savelli, che con decreto ex art. 28 L. n. 300/70 del 4/2/2008 ha, evidentemente, disconosciuto e ridimensionato notevolmente le richieste avanzate, in suo danno, dalla FLAI CGIL.
Infatti, il ricorso proposto dalla O.S. tendeva all’accoglimento di ben 8 specifiche richieste (fra cui ad es.: la revoca di alcuni presunti licenziamenti; la conversione del rapporto per alcuni lavoratori da tempo determinato in tempo indeterminato, per presunto superamento del limite delle 180 giornate lavorative; la corresponsione di un aumento mensile in favore degli iscritti flai cgil; la presunta regolarizzazione delle buste paga, ecc.).
Ebbene, con la pronuncia in questione, il Tribunale di Trani ha rigettato ben 7 su 8 di tali domande, così di fatto riconoscendo la fondatezza delle posizioni della stessa Floricola Ciccolella .
Nessuna condanna è stata quindi inflitta al “Gruppo Ciccolella”.
La decisione odierna contiene infatti una mera petizione di principio, non seguita da alcuna condanna della Ditta, atteso che la Floricola Ciccolella non ha mai scoraggiato, né mai scoraggerà, l’adesione dei propri dipendenti sia alla FLAI CGIL che ad altre Organizzazioni Sindacali.
Il Decreto del Giudice del Lavoro rappresenta il giusto epilogo di un’azione di dignitosa e silenziosa resistenza dell’Azienda ad un’opera denigratoria e strumentale posta in essere in suo danno con mezzi estranei alla logica delle pacifiche e legittime relazioni sindacali, che l’Azienda continuerà ad intrattenere lealmente con tutti i Sindacati.
È stata pertanto doverosamente riconosciuta in via definitiva la pregievolezza dell’attività imprenditoriale della stessa Società che, grazie a scelte meritevoli e lungimiranti, sta dando lustro e concreta possibilità di sviluppo e riscatto a tutto il nord barese ed al meridione d’Italia in particolare, peraltro in un periodo particolarmente delicato, data la nota crisi economica in cui versa il Paese.
In particolare, poi, estranea è risultata al giudizio in questione la G.C. Impianti S.p.A.
La CICCOLELLA HOLDING S.P.A., con sede in Torino, ribadisce comunque di essere completamente estranea all’intera vicenda, non avendo alcun lavoratore alle proprie dipendenze.
Si stigmatizza infine il comportamento della FLAI CGIL (a cui si ricorda che aderisce solo una minima percentuale di tutti i lavoratori dipendenti dal Gruppo Ciccolella – il 3%), che a più riprese ha attaccato le altre Organizzazioni Sindacali, che rappresentano ben il 97% dei dipendenti dello stesso Gruppo.
Lavoratori che ad oggi continuano invece a dimostrare piena condivisione dell’operato aziendale e solidarietà nei confronti della Famiglia Ciccolella.
Il comunicato della Uila-Uil
Il giudice del lavoro di Trani ha respinto tutte le richieste avanzate dalla Flai Cgil contro il gruppo Ciccolella, in particolare quelle relative alla legittimità dei rapporti di lavoro e alla trasformazione degli stessi in tempo indeterminato”. Ne da notizia il segretario nazionale della Uila-Uil Pasquale Papiccio che così commenta la notizia: «Ancora una volta si dimostra come la via giudiziaria non è utile a risolvere le vertenze di lavoro. Grazie all’accordo sottoscritto a livello nazionale il 17 dicembre 2007 tra la Ciccolella e Uila-uil e Fai-Csil, già 212 lavoratori ha avuto la trasformazione a tempo indeterminato e altri 70 l’avranno a partire dal mese di marzo.
È bastata una semplice raccomandazione, fatta dal giudice all’azienda, di non ostacolare per il futuro adesioni di lavoratori alla Flai cgil perché la stessa organizzazione gridasse ai quattro venti una condanna per un presunto comportamento anti-sindacale. Chi si contenta gode…ma resta con una mano davanti e una di dietro».
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