“Comportamento antisindacale”. Il Tribunale di Trani condanna la Ciccolella Holding
La sentenza potrebbe portare alla revoca dei benefici sul credito di imposta.
Il Tribunale di Trani ha condannato per "comportamento antisindacale" la Holding Ciccolella, in base all’articolo 28 della legge 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori). Il procedimento era stato avviato sulla base della denuncia presentata dalla Flai-Cgil circa la condotta dell’azienda che sarebbe stata diretta -come recita il disposto della legge- «ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale».
Le conseguenze per la Holding potrebbero essere pesanti. Si pensi infatti al beneficio del credito di imposta sugli oneri fiscali e contributivi di ciascun nuovo assunto a tempo indeterminato. In forza di quanto disposto nell’ultima legge finanziaria, è prevista la revoca di tale beneficio (ammontante a circa 330 euro mensili di detrazioni fiscali per ogni singolo lavoratore), nei confronti delle aziende accusate di comportamento antisindacale.
Ma non è l’unico aspetto della vertenza Ciccolella a vedere coinvolti i tribunali. Continua la battaglia degli undici lavoratori a tempo determinato che -secondo la Flai Cgil- avevano superato la soglia delle 181 giornate di lavoro e che avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato, anche per dare seguito all’accordo di marzo 2007 e poi stracciato in favore di un’altra intesa fatta a dicembre da Ciccolella con Fai-Cisl e Uila-Uil. I licenziamenti sono stati impugnati e il processo sta per avviarsi alla conclusione.
Aggiornamento: il comunicato della Flai-Cgil.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Trani, dott.ssa Savelli ha condannato per comportamento antisindacale la Holding Ciccolella S.p.A., nonché la Floricola Ciccolella S.r.L., nella procedura ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori promossa dalla FLAI CGIL in persona del Segretario Giuseppe Deleonardis difesa dagli avv.ti Enzo Augusto e Nicola Caroppo.
Si è così conclusa positivamente la battaglia di civiltà del lavoro coraggiosamente intrapresa dalla FLAI CGIL in favore dei dipendenti della Holding Ciccolella S.p.A., società quotata in borsa e leader nel settore floricolo, che tuttavia si è resa responsabile di gravi e reiterate violazioni dei diritti dei lavoratori e delle prerogative sindacali.
Il Tribunale di Trani – Sezione Lavoro ha riconosciuto la natura antisindacale della condotta tenuta in questi anni dall’azienda nei confronti della FLAI CGIL, ordinando alla società di non ripetere per il futuro i medesimi comportamenti.
Ciò evidenzia chiaramente la giustezza della lotta intrapresa soltanto dalla FLAI CGIL in difesa dei lavoratori dipendenti della società Ciccolella che evidentemente ha saputo costruire il proprio successo imprenditoriale, al punto da quotarsi in borsa ed acquistare società straniere, così affermandosi sui mercati internazionali, sfruttando i propri dipendenti e disconoscendo le tutele minime previste dalla legge per i lavoratori del settore floricolo.
La società ha sempre rifiutato il confronto con il sindacato FLAI CGIL, considerato un nemico, mal tollerato perché osava intromettersi nelle questioni aziendali in difesa dei dipendenti iscritti.
Un plauso doveroso va all’indipendenza della Magistratura, che ancora una volta ha fatto giustizia, dimostrando che la legge deve essere rispettata da tutti, e che esiste una giustizia anche nei confronti dei ricchi e dei potenti.
La FLAI CGIL continuerà nella propria lotta, in difesa dei diritti dei lavoratori, propri iscritti e non, e nella tutela delle prerogative dei propri rappresentanti, con l’unico intento di restituire ai lavoratori silenziosi, che fanno con il proprio lavoro la ricchezza delle imprese, la dignità che essi meritano.
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