Rubavano su peso dei rifiuti speciali: arrestati a Lecce due autotrasportatori terizzesi
La ditta di Terlizzi comprava i rifiuti speciali, per poi rivenderli per il successivo riciclo. Truffa andata avanti per un anno, danni per oltre 600mila euro
Sono accusati di furto aggravato di rifiuti speciali i due autotrasportatori, dipendenti di una ditta di Terlizzi, arrestati dai carabinieri di Lecce al termine di lunghe indagini. Si tratta di Bernardino De Nicolo, 33 anni e di Giuseppe Vallarelli, 40, entrambi di Terlizzi. La tecnica era tanto semplice, quanto difficile da scoprire. I due camionisti lavoravano per una ditta alla quale la società leccese Alcar, specializzata nella produzione di componenti di carpenteria metallica, materiali ferrosi e componenti metallici speciali, vendeva il rottame ferroso, scarto della produzione.
I due operavano indisturbati, approfittando della diversa dislocazione dei capannoni dello stabilimento Alcar. Quando giungevano per il prelievo si portavano nello stabilimento dove avveniva la pesatura del mezzo, per poi andare a caricare i rifiuti nell’altro stabilimento di produzione. Terminato il carico, poi risultato circa la meta’, tornavano alla pesa formalizzando il tutto, ma, invece di andar via, si riportavano nuovamente allo stabilimento di produzione per caricare la restante parte dei rifiuti. A quel punto, stracolmi fino alla cabina di guida, se ne tornavano a Terlizzi.
L’indagine e’ nata dal confronto tra il personale della ditta Alcar e i militari della Stazione di Surbo. La stessa Alcar presto si è accorta del fatto che all’appello mancavano tonnellate di rottame ferroso. Un dato emerso dalle risultanze delle attività contabili di fine anno, dalle quali appariva evidente una differenza tra il materiale smaltito nel 2006 e quello smaltito nel 2007. E’ stato in quel momento che i carabinieri sono entrati in azione e, con la collaborazione della ditta, hanno iniziato a verificare il percorso di smaltimento. Sono cominciati approfondimenti e controlli attraverso osservazioni nei confronti delle diverse ditte che procedevano al ritiro del materiale vario. E l’attenzione s’è presto focalizzata sulla ditta di Terlizzi e sui suoi autotrasportatori.
L’attivita’, durata alcuni mesi, ha consentito di focalizzare l’attenzione sulla ditta di Terlizzi e sui suoi autotrasportatori. Nel pomeriggio di ieri il controllo dei due camion da parte dei carabinieri, ha accertato la pratica truffaldina, riscontrata ulteriormente dai documenti di carico e dalle bolle di pesa. Circa 40.000 kg di materiale ferroso in esubero e’ stato trovato sui due autoarticolati, per un valore di 7-8.000 euro. Il contratto di vendita andava avanti dall’inizio del 2007, per cui facendo una media di piu’ carichi alla settimana, il danno alla ditta Alcar puo’ essere stimato in 3.000 tonnellate di materiale, per un equivalente di circa 650.000 euro.
I camion e il relativo carico sono stati sequestrati e messi a disposizione del pm di turno della Procura, Giovanni Gagliotta. Proseguono intanto le indagini per risalire al percorso dei rifiuti. Si attendono ulteriori e importanti sviluppi.
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