Adsum regista di un movimento artistico del barese

Nicolò Marino Ceci*

«Cerchiamo di dare risposte allo stato di crisi dell’arte oggi».

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Visto il cospicuo numero di adesioni ottenuto alla Rassegna Nazionale del Piccolo Formato “Small Art”- che si chiuderà il 10 gennaio prossimo, Adsum Artecontemporanea ha indetto il primo raduno degli artisti partecipanti in data 22 dicembre. Tema oggetto dell’incontro è stato lo stato di crisi dell’arte oggi. Si è posta l’attenzione sulle possibili cause e sulle responsabilità di tale stato.

Dalle risposte degli artisti e dal dibattito che ne è venuto fuori è emerso che tale stato patologico in cui si trova ad essere l’intero mondo dell’arte oggi è dovuto ad una doppiezza di cause, un rovente e rovinoso dualismo autodistruttivo in cu sfocia una doppia responsabilità dell’artista.

Pessimo utilizzo di figure di intermediazione tra l’artista e il mercato come il gallerista, il critico d’arte, il collezionista che risultano ormai non più efficaci ed efficienti nello svolgere il proprio operato, misto ad un’apatia dell’artista che si è adagiato asfitticamente nel suo estroverso individualismo – microcosmo. In questo quadro di ristagno di talenti e di promozione di nuove promesse, intriso di invidiose ‘guerre’ intestine tra artisti nel farsi concorrenza, il mercato dell’arte ha preferito orientarsi verso nomi noti ormai da 50 anni che vengono scambiati da mercanti e collezionisti quasi alla stregua di futili figurine.

In poche parole: individualismo esasperato e mancanza di progettualità da parte degli artisti, che preferiscono invidiare il collega più fortunato piuttosto che concentrarsi su una seria promozione del proprio lavoro; questo a vantaggio del mercato artistico internazionale che approfittando della ‘nostra’ debolezza promuove i suoi nomi con successo sul nostro territorio.

Partendo da questi presupposti ci si è chiesto cosa può fare l’artista per reagire e arginare questa situazione. In primis è necessario guardare al territorio in cui egli opera e proporre una progettualità che tenga conto nel nostro caso della Provincia di Bari e in secundis, costituire ricchi sodalizi tra artisti, condividendo proposte e progetti: autogestione delle risorse quali spazi – gallerie, promozione pubblicitaria via web o con i mezzi tradizionali, contatti diretti con pubblico e mercato e autofinanziamento. Tutto ciò mirando ad una proficua convivenza delle espressioni artistiche quali musica, pittura, letteratura, teatro, design e degli stili.

I componenti di Adsum hanno così dichiarato: «Noi vogliamo che si crei un movimento che non abbia una specifica connotazione in cui ciascun artista sia auto promotore di se stesso, senza ricorrere necessariamente alle usuali figure di intermediazione tra artista e mercato: l’artista deve comprendere che deve essere lui il primo a promuoversi e a promuovere l’arte. Adsum non vuole nuovi soci ma vuole rendere l’artista consapevole di se stesso e dei suoi mezzi».

Un nuovo incontro è stabilito in data 12 gennaio nella sede di Adsum Artecontemporanea in via Marconi n° 5 in Terlizzi. Sono invitati tutti gli artisti di qualunque disciplina e tendenza.

*Ufficio Stampa Adsum Artecontemporanea.

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