La Fai Cisl discute dell’Accordo Governo – Sindacati presso il Chiostro delle Clarisse
«L’Accordo segna una “svolta epocale” nel settore del lavoro agricolo».
Presso il Chiostro delle Clarisse la Fai Cisl ha discusso del nuovo Accordo concluso nel settembre scorso tra l’attuale Governo Prodi, rappresentato da Ministro del Lavoro e Ministro delle Politiche Agricole e le parti sociali Confagricoltura, Col diretti, C.I.A., Flai – Cgil, Fai – Cisl, Uila – Uil, Confccoperative – Fedagri, Legacoop – Agroalimentare, Agci – Agrital.
Relatori dell’incontro sono stati il Segretario della Cisl di Terlizzi Pasquale Pagano e del Segretario Generale Fai – Cisl Bari Pasquale Fiore.
Durante l’incontro i relatori hanno così esposto e spiegato i 7 articoli di questo nuovo accordo, che possono così sintetizzarsi:
1) riforma dei trattamenti di disoccupazione agricola, che prevede una soglia di ingresso pari a 51 giornate lavorative quale presupposto per l’iscrizione negli elenchi anagrafici; oltre ad un contributo di solidarietà nella misura del 9 % dell’indennità di disoccupazione per ogni giornata indennizzata sino ad un massimo di 150 giornate.
2) accesso alla C.I.G. – Cassa Integrazione Salari straordinaria per il settore agricolo che viene estesa nei casi di ristrutturazione e riconversione aziendale, crisi, connessi alle profonde modifiche del mercato, oltre al riconoscimento delle prestazioni in caso di calamità naturali ai lavoratori, che ne avranno diritto dimostrando di avere un’iscrizione lavorativa negli elenchi anagrafici di almeno 5 giorni.
3) incentivi alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro: viene prevista un’agevolazione sotto forma di credito di imposta per imprese in relazione al numero delle giornate lavorative ulteriori rispetto a quelle svolte nell’anno precedente.
4) sicurezza sul lavoro: al fine di promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro si consente all’Inail di applicare una riduzione in misura non superiore al 20 % , della contribuzione dovuta per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti alle aziende che siano in regola con tutti gli obblighi in tema si sicurezza ed igiene del lavoro, che non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente e che abbiano attivato piani pluriennali di prevenzione.
5) finanziamento della formazione dei lavoratori agricoli, con la destinazione dello 0,30 % della retribuzione lorda, nell’ambito dei contributi già versati all’Inps per la disoccupazione, senza oneri aggiuntivi a carico delle Aziende che aderiscono ai Fondi Paritetici Nazionali Interprofessionali.
I due Dirigenti Cisl Pagano e Fiore hanno così espresso la loro soddisfazione per questo accordo che riconosce e garantisce la stagionalità del settore agricolo, regolando meglio il sistema della previdenza in ambito agricolo e incentivando le imprese in regola dal punto di vista del lavoro regolarizzato e del rispetto delle condizioni di sicurezza.
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