Di Tria: «6 milioni di euro per l’ospedale Sarcone. Cosa ha da criticare il centrodestra?»
Il Sindaco di Terlizzi risponde alle accuse dell’opposizione in materia di sanità.
Trovo singolare la polemica innescata da “Forza Italia Giovani per la Libertà” e “Terlizzi con la Puglia Prima di Tutto” contro Nichi Vendola e la sua politica in campo sanitario, e ancora più delirante la serie di commenti comparsi su Terlizzilive su politica e sanità. Penso che prima di criticare in modo così aspro e perentorio si debba riflettere, almeno informarsi su quanto attuato da chi amministra la cosa pubblica, ma soprattutto essere capaci di un minimo di autocritica.
A chi accusa Vendola di aver fallito la sua politica di rilancio dell’Ospedale di Terlizzi chiedo di documentarsi in merito: è facile, basta entrarci, curiosare sul cantiere e chiedere informazioni a qualche operatore.
Si saprà così che sul Sarcone, per la rifunzionalizzazione del primo, secondo e terzo piano, sono stati investiti 6 milioni di euro e si saprà che il collaudo dei lavori effettuati terminerà a Novembre. Nel nuovo reparto del terzo piano troverà spazio il nuovo reparto di ostetricia e ginecologia, prima però partirà, sotto la guida del dott. Tajani, un importante progetto di diagnostica prenatale che vedrà Terlizzi come punto avanzato della sanità pugliese, uno dei pochi centri in Italia di alta specializzazione in questo delicato e importante ambito.
Se solo volessero, questi sedicenti attivisti potrebbero informarsi dello stato di avanzamento dell’appalto, per oltre 2 milioni di euro, che riguarda le due nuove sale operatorie da realizzare al secondo piano del Sarcone, per far tornare i reparti chirurgici rimossi dal Piano di Riordino del loro idolo Raffaele Fitto. A differenza di certi cialtroni di centrodestra, il centrosinistra guidato da Vendola sta quindi investendo ingenti risorse nel Sarcone, anche in termini di attrezzature, fondamentali per garantire servizi sanitari di qualità agli utenti di questo territorio. È per questo che ha già dotato la radiologia di una innovativa TAC a 40 strati per oltre 800.000 euro, che si appresta a dotare il reparto di oculistica di nuove attrezzature per oltre 500.000 euro e sta fornendo i reparti di nuovi arredi per 200.000 euro. Altri fondi sono in arrivo per completare gli interveti al quarto e quinto piano, oltre che per migliorare il pronto soccorso e garantire servizi più efficienti ai vari livelli.
Potrei continuare a sgranare il rosario delle cose fatte da questa giunta regionale e di quelle ignorate per decenni dal centrodestra pugliese, ma mi soffermo solo su di un dato, quello del coinvolgimento delle varie componenti interessate al progetto della nuova sanità pugliese. L’innovativo Piano della Salute voluto da Vendola è aperto alle proposte dei cittadini di Puglia, così come promesso nella campagna elettorale che nel 2004 vide vittorioso il centrosinistra, e fa la differenza rispetto al decisionismo della politica d’affari degli uomini di Fitto.
A questa fase di partecipazione potranno dare il loro contributo anche questi giovanotti ipercritici e scarsamente informati, a condizione che si documentino per tempo e prendano coscienza della complessità e della delicatezza della materia sanitaria. È bene non scherzarci su, chi lo ha fatto (il centrodestra dell’epoca Fitto) si è bruciato e sconta, ancora oggi, un arretramento nella società pugliese, che non dimentica il danno ricevuto da riforme illogiche e dannose.
*Sindaco di Terlizzi
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