Cinque per mille: qualche migliaia di euro per le onlus terlizzesi

La Redazione
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Sono stati resi noti oggi dalla Agenzia delle Entrate i dati relativi alla raccolta in euro del 5 per mille 2006 (la prima edizione). La raccolta totale in Italia ammonta a 345,42 milioni di euro, così ripartita: alle Onlus 192.982.447 ; alla Ricerca scientifica 51.175.732; alla Ricerca sanitaria 46.784.181; ai Comuni 37.928.794. La cifra totale di 345,42 milioni è decurtata di 16,3 milioni a causa degli enti non validati o esclusi per vari motivi.

Per quanto riguarda Terlizzi, l’organizzazione più scelta risulta essere la cooperativa sociale Macramè che, con 185 preferenze si vede assegnare la cifra di euro 3.265,46, seguita subito dopo dalla cooperativa sociale Zorba con 184 preferenze ma con una somma superiore: euro 3.648,93. Esclusa la cooperativa sociale Centro lotta al disagio che, comunque, era stata scelta da un solo contribuente. Non siamo riusciti a trovare traccia, nè tra le ammesse e nè tra le escluse, delle onlus inizialmente indicate come beneficiarie del 5 per mille: Associazione Sportiva Dilettantistica Faros, Avis comunale di Terlizzi, Centro Lotta al Disagio, Fondazione Gaetano Morgese onlus, Nucleo Pronto Intervento per la Protezione Civile, Pro Chiesetta della Natività.
Il Comune di Terlizzi, preferito da 678 cittadini, riceverà la somma di euro 10.489,85.

A livello nazionale, per quanto riguarda le onlus, l’organizzazione più scelta è stata l’UNICEF cui vanno 5.939.626,54 euro, seguita da Medici senza Frontiere con 4.955.550,59 euro, le Acli cui vanno 3.408.364,31 euro. Per la ricerca scientifica, stravince l’AIRC con oltre 28 milioni di euro, per la ricerca sanitaria al primo posto c’è l’Istituto europeo di Oncologia con 7.845.062 euro.

Gli italiani, dunque hanno ampiamente utilizzato la possibilità offerta dalla legge finanziaria del 2006, di destinare una quota della propria Irpef a finalità sociali.

Con la individuazione delle somme da ripartire ai soggetti aventi diritto, si conclde la fase affidata alla Agenzia delle Entrate. Ora i dati saranno trasmessi ai dicasteri competenti (Università e Ricerca, Salute, Solidarietà sociale, Interno) e alla Ragioneria Generale dello Stato la quale assegnerà a ciascun Ente la cifra assegnata entro l’anno 2007. Nonostante la bella notizia dell’Agenzia delle Entrate, non si può non rilevare il ritardo (più di un anno e mezzo) nelle procedure di attribuzione e assegnazione dei fondi dovuti. Per quanto riguarda la manovra di bilancio 2008, a tutt’oggi, non è prevista la destinazione del 5 per mille, il sottosegretario Grandi ha rimesso la decisione al Presidente del Consiglio Prodi.

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