Nasce l’Associazione Ascom – Confcommercio

Nicolò Marino Ceci

La neonata organizzazione di categoria mette a disposizione della collettività terlizzese le proprie risorse organizzative «per ripescare e far tornare a galla il settore commercio locale».

0 commenta

Con una lettera aperta destinata al Sindaco, al Dirigente della Polizia Urbana, ai Consiglieri Comunali e ai segretari politici, è stata data comunicazione della costituzione dell’Associazione Ascom – Confcommercio, a firma del delegato cittadino Luigi De Vanna.

La costituzione di tale associazione è stata sollecitata, secondo quanto si evince dal documento, dalle condizioni precarie in cui versa l’economia terlizzese per cui «basta entrare in un esercizio commerciale qualsiasi per rendersi conto che a Terlizzi regna indisturbata la rabbia e a volte anche la rassegnazione degli addetti ai lavori e della stragrande maggioranza dei cittadini consumatori». Ecco il testo integrale della lettera.

L’educazione in primis, nonché l’etica professionale ed un discreto senso civico e morale avrebbero indotto il sig. Sindaco e il Dirigente della Polizia Urbana a prendere ufficialmente atto dell’evento ed a porsi come forza trainante per la rivitalizzazione del settore commercio di questa città. Invece tutto è passato sotto silenzio. Quasi sicuramente qualcuno è rimasto infastidito dopo aver letto i nominativi che hanno compiuto il “misfatto”. Ebbene, se ciò fosse vero, è necessario affermare che l’Ascom – Confcommerico non ha bisogno di avere come interlocutori persone che storcono il naso e che, purtroppo, occupano ruoli talmente importanti da essere determinanti per il futuro della nostra città.

Il commercio è un settore della vita economica che va adeguatamente esaminato, capito e sviluppato fino al punto da fare incrociare la strada dei consumatori e quella dei commercianti con beneficio di entrambe le categorie. E’ opportuno pertanto, che alla guida di questo convoglio ci sia gente competente ed interessata alla buona riuscita dell’iniziativa per il primario soddisfacimento della collettività. Gente che viva i problemi dei commercianti e che abbia la serenità di discernere e tentare di risolvere le molteplici problematiche del settore. In poche parole, chi timbra il cartellino non è adatto allo scopo di cui sopra, come non lo è chi storce il naso per la costituzione di una associazione di categoria come l’Ascom – Confcommercio. Può anche essere che, per “quelli che contano”, il commercio a Terlizzi non è un problema, che tutto fila liscio, che la vita dei commercianti e dei consumatori è talmente rigogliosa fino al punto da non rischiare che questa “oasi” venga inquinata da disturbatori esterni. Se tale fosse il convincimento, è opportuno che “quelli che contano” comincino a contare i giorni che li separano dalla debacle che sta per assorbire le loro menti, se immediatamente non pongono rimedio alle loro convinzioni che li tengano a distanza siderale dalla realtà in cui vivono. Non ci vuole molto, basta farsi un giro per le vie della città ed entrare in un esercizio commerciale qualsiasi per rendersi conto che a Terlizzi di rigoglioso non c’è assolutamente niente, che regna indisturbata la rabbia e a volte anche la rassegnazione degli addetti ai lavori e della stragrande maggioranza dei cittadini consumatori Questo stato di cose è naturale conseguenza di una pianificazione superficiale, di mancanza assoluta di iniziative tese alla ricerca delle cause di questa stasi per porvi rimedio. All’impossibilità e/o incapacità di esercitare adeguati controlli degli innumerevoli illeciti che continuamente vengono ammessi. 

È forse contestabile quanto sopra esposto? Con molta benevolenza possiamo accettare osservazioni solo da coloro che si limitano a timbrare il famoso cartellino e che non hanno niente da spartire con queste realtà. L’Ascom – Confcommerico, così come ampiamente evidenziato nelle precedenti comunicazioni, mette a disposizione della collettività terlizzese le proprie risorse organizzative per ripescare e far tornare a galla il settore commercio, vitale per l’economia cittadina che giorno dopo giorno sprofonda sempre più in antri bui e pessimistici.

La presente per ridestare animi assopiti e risvegliare le coscienze di tutti quelli che hanno a cuore la rivitalizzazione del commercio in questa città.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!