Vertenza Ciccolella: il Consiglio comunale vota a maggioranza un ordine del giorno

La Redazione

Presentato dal consigliere comunale Mimmo Paparella.

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Il Consiglio Comunale di Terlizzi ha approvato a maggioranza questo ordine del giorno in merito allo stato di agitazione dei lavoratori della Holding floricola Ciccolella. Il seguente ordine del giorno è stato presentato dal Consigliere di Rifondazione Comunista Mimmo Paparella.

Il Consiglio Comunale di Terlizzi:

visto il perdurare dello stato di agitazione di diverse lavoratrici e lavoratori della Holding floricola Ciccolella che il 29 agosto hanno scioperato per il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e delle tutele sindacali, per la centralità del lavoro a tempo indeterminato, contro la precarietà e il lavoro nero;

considerato che la stragrande maggioranza dei dipendenti in stato di agitazione sono cittadini terlizzesi e la sorte lavorativa di alcuni di essi è legata ad un incontro tra l’azienda e la FLAI CGIL che si terrà nei primissimi giorni di ottobre;

tenuto conto che anche grazie ai cospicui finanziamenti comunitari ottenuti, l’Azienda Ciccolella può ritenersi una presenza tanto significativa sul territorio pugliese (e non solo) con un fatturato in crescita e che necessariamente deve farsi carico delle proprie responsabilità sociali al fine di promuovere uno sviluppo sano e sostenibile;
esprime la massima solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Holding Ciccolella licenziati immotivatamente, in attesa che le gravi inadempienze lamentate dalla FLAI CGIL verso l’azienda vengano attestate o smentite dagli organi preposti;

auspica che si possa giungere quanto prima ad una soluzione serena della questione ripristinando una dialettica sana e responsabile tra l’azienda e una importante organizzazione sindacale come la Cgil, per affermare il rispetto dei diritti e delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici e la centralità delle normative sulla sicurezza, elementi essenziali per garantire una strategica crescita economica e occupazionale nelle nostre terre ed impegna il Sindaco a convocare un tavolo di concertazione tra tutte le rappresentanze sindacali e l’azienda.

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