Papillomavirus: parte la campagna di prevenzione
Il progetto “Uniti contro il Papillomavirus” prevede una serie di incontri formativi dei ragazzi con i ginecologi
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Gero Grassi, Deputato Ulivo – Responsabile Nazionale Sanità Margherita
Il 18 Settembre 2007 è stata presentata la prima campagna d’informazione sulla prevenzione delle patologie da Papillomavirus umano promossa dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO).
Il progetto UNITI CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS è rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori di dieci città italiane tra cui anche la città di Bari.
Il calendario degli appuntamenti prevede la presenza a Bari degli esperti della SIGO nei giorni 5-6-7 Dicembre 2007. Agiranno nei Licei “Flacco”, “Socrate”, “A. Scacchi”, “Fermi”, “Salvemini”, “G. de Nittis”- Istituto d’Arte “Pino Pascali”; ex Istituto e scuola magistrale “G. Bianchi Dottula”; Istituti Tecnici Commerciali “Calamandrei” – “Giulio Cesare” – “Guglielmo Marconi”.
Il campione totale degli alunni a cui è rivolto questo progetto è di 5.000 studenti ripartiti in 72 licei e istituti superiori italiani.
La scelta di rivolgere la proposta alle scuole deriva dalla constatazione che il virus è spesso trasmesso in età adolescenziale attraverso i primi rapporti sessuali, pertanto un intervento preventivo a partire dai 16 anni risulta significativo per evitare la contrazione delle malattie sessualmente trasmesse, in particolare i rischi derivanti dalla contrazione del papilloma virus e la protezione dai condilomi genitali che riguardano indistintamente ragazze e ragazzi.
Il gruppo degli esperti che dall’8 Ottobre 2007 sarà presente nelle scuole italiane è composto da ginecologi della SIGO, con esperienza nel campo della prevenzione.
Il progetto prevede una serie di incontri formativi dei ragazzi con i ginecologi. Al termine della lezione di formazione verrà somministrato un questionario per valutare il grado di comprensione sui temi trattati. Tale percorso formativo si pone come obiettivo la conoscenza di tutti i rischi che una non protetta attività sessuale può provocare e in particolare informa le ragazze e le donne sulla possibilità di prevenire il Papillomavirus con il vaccino che da Gennaio 2008 sarà obbligatorio per tutte le ragazze di dodici anni. Inoltre la conoscenza delle conseguenze che tale virus può arrecare, facilita la diagnosi precoce dell’infezione che ne deriva, consentendo di aggredire il tumore già nella fase della sua insorgenza con elevate possibilità di azzerarne il tasso di mortalità.
A Gennaio 2007 è stata presentata la P.d.L. n. 2173 “Disposizioni in materia di trattamento del tumore dell’utero” che mi vede sottoscrittore insieme all’on. Bianchi e ad altri parlamentari. La proposta prevede l’obbligo della somministrazione del vaccino contro il Papillomavirus alla ragazze di dodici anni e propone di far rientrare tale vaccinazione nei L.E.A. (Livelli Minimi di Assistenza) in modo da uniformare l’applicazione delle norme di prevenzione in tutta Italia, visto che risulta che nelle regioni del Sud, solo il 30% delle donne beneficia di programmi pubblici di screening.
La vaccinazione per le ragazze di 12 anni contro il Papillomavirus è stata già intrapresa da alcune Regioni Italiane ed entro il 1° Gennaio 2008 deve essere diffusa in tutte le Regioni italiane grazie ad un provvedimento del Ministro Turco.
Nella giornata di presentazione del progetto “UNITI CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS” si è voluto dare un forte segnale di attenzione alla prevenzione da parte del Governo Prodi in sinergia con il Ministero della Salute e il Ministero della Pubblica Istruzione che ha inserito questo progetto in un “Piano nazionale di benessere dello studente” che si attuerà nei prossimi mesi.
La campagna informativa diventava necessaria per ridimensionare i dati in base ai quali si attribuisce al cancro al collo dell’utero la seconda causa di morte per tumore tra le giovani donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni. Le infezioni più gravi comportano ogni anno il contagio di 3.500 donne e la morte di 1.700, 5 decessi al giorno.
La partecipazione a questo progetto di alcune scuole medie superiori di Bari è finalizzata a fare in modo che questa sperimentazione possa diventare un solido punto di riferimento per le giovani donne e uomini molto spesso in pericolo per assenza di conoscenza indipendentemente dalla propria collocazione geografica.
Avendo partecipato, quale relatore, alla giornata di presentazione del progetto “Uniti contro il Papillomavirus”, ritengo di poter affermare che l’attenzione che da tempo il Ministero della Salute sta dedicando alla prevenzione delle varie malattie raggiunge obiettivi concreti.
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