Strade pericolose e poco illuminate, rumori molesti… i problemi di Sovereto

La Redazione*

Il borgo va rivalutato, va reso vivibile e non solo in occasione di due o tre giornate l’anno che coincidono con la festa patronale.

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L’Italmec, da lontano sembra una centrale atomica spaventosa arrugginita, rumorosa, specialmente te di notte; fa vibrare le povere case dintorno con le sue macchine che triturano incessantemente chissà cosa: certamente la sopportazione di noi poveri soveretani. La luce fioca o del tutto assente nelle strade esterne al borgo antico spesso causa incidenti, favorisce incontri particolari non solo di innamorati ma anche di spacciatori e compratori di droga indisturbati.

Perché né l’Enel, né l’amministrazione comunale si decidono a potenziare la rete elettrica. La mancanza di infrastrutture, di servizi, eccezion fatta per un povero postino che, col suo motorino cerca di servire tutti con grande celerità; la rete fognaria e il gas di città comportano oneri economici indicibili per gli abitanti e residenti stabilmente nel borgo.

Anche un incrocio maledetto caratterizza in negativo la nostra Sovereto: gli incidenti sono frequenti soprattutto perché la Provincia non si decide a chiudere il primo ingresso in Sovereto che consente a qualsivoglia automobilista un’accelerazione spesso da circuito di formula uno.

I rumori provenienti dalla ex statale 98, soprattutto di notte, rendono il contesto soveretano simile ad una grande metropoli che non ha pace, proprio come noi che stiamo perdendo ogni pazienza per le mille scuse che i nostri amministratori inventano per procrastinare la soluzione dei problemi.

Le estati sono più infuocate da noi per la mancanza di alberi che diano un po’ d’ombra: dobbiamo dormire con le finestre chiuse per via dei rumori esterni, e per il sangue che ribolle sempre più a causa dell’indifferenza mostrata da chi ci governa.

Qualcuno obietterà: è stata comunque realizzata una pista ciclabile, è stata completata l’illuminazione sull’intero percorso Terlizzi Sovereto. Sono opere scenografiche, poco convincenti e non alleviano affatto le sofferenze avvertite per le reali carenze logistiche menzionate.

Che fare? È troppo sbrigativo strumentalizzare le prossime elezioni amministrative per chiedere al candidato di turno di far promesse più o meno serie. Sarebbe squallido ricorrere a ricatti, minacce quando sappiamo che viviamo in un contesto storico e religioso di grande rilievo di cui tutti devono tenere conto. Allora, signori amministratori terlizzesi, volete o no entrare nell’ordine di idee che il borgo va rivalutato, va reso vivibile e non solo in occasione di due o tre giornate l’anno che coincidono con la festa patronale?

Oppure dobbiamo cancellare quella macchiolina rossa dal corno del bue di Terlizzi e chiedere a Bitonto di farsi carico non della soluzione dei problemi di facciata ma di quelli che realmente angustiano noi abitanti e residenti qui a Sovereto?

*Lettera firmata

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