Controlli in agricoltura. 35 aziende ispezionate dai Carabinieri nel nord barese
Su 35 aziende controllate 20 erano irregolari e 3 totalmente inesistenti.
I Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Bari, inseriti funzionalmente nella Direzione Provinciale del Lavoro di Bari, con la collaborazione di personale dei reparti territoriali di Bari e provincia e di personale della Direzione Provinciale del Lavoro di Bari, nella settimana dal 27 agosto al 01 settembre 2007 hanno eseguito una serie di ispezioni sul territorio dei Comuni di Spinazzola, Minervino Murge, Canosa di Puglia, Andria, Barletta, Trani, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Molfetta, Bisceglie e Corato, controllando complessivamente 34 aziende agricole ed una commerciale. Tali controlli rientrano nel contesto di una attivita’ di vigilanza straordinaria denominata “La coccinella”, finalizzata a svolgere un’attività straordinaria e di controllo di particolari lavorazioni stagionali del settore dell’agricoltura.
I militari hanno appurato che su 35 aziende controllate 20 erano irregolari e 3 totalmente inesistenti. Sono stati identificati 189 lavoratori occupati al lavoro di cui 18 irregolari e 88 “in nero”. 15 sono stati i lavoratori extracomunitari trovati al lavoro di cui uno senza permesso di soggiorno e accompagnato presso la Questura per la pratica di espulsione, mentre il titolare è stato denunciato per l’avviamento di personale extracomunitario senza permesso di soggiorno. Sono stati altresì individuati due minori intenti al lavoro per i quali è scattata la denuncia per il datore di lavoro per impiego di minori.
Nel corso dell’attività sono state sospese 3 attività imprenditoriali in applicazione della nuova normativa di cui alla Legge n. 123 del 03.08.2007, entrata in vigore in data 25.08.2007 che prevede la sospensione dell’attività imprenditoriale in presenza di lavoratori a nero e gravi violazioni in materia di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro.
Sono state altresì irrogate sanzioni amministrative per euro 361.880,00 e ammende per circa 5.000,00 euro.
Nella circostanza, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone ritenute responsabili del reato di truffa aggravata in concorso ai danni degli Enti previdenziali per aver impiegato persone pensionate ed in trattamento di malattia.
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