L’opposto si presenta: Eros Cortina, punto di riferimento del volley rossoblu

Cristina D'Elia e Francesco Pittò

Continuiamo a conoscere i nuovi giocatori della Fantini Scianatico.

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Prosegue la preparazione atletica in casa rossoblu e si vedono già l’impegno e la grinta di una squadra che darà il massimo. Quest’anno in diagonale con il regista rossoblu ci sarà Eros Cortina, forte opposto in arrivo da Bologna ma siciliano di nascita.

Il suo curriculum e i suoi scout parlano chiaro, sarà fondamentale nella squadra di mister Lorenzoni, e la sua grinta promette grandi cose.

A quanti anni hai cominciato a giocare a pallavolo?
Ero piccolo, avevo 16 anni.

Raccontaci la tua carriera pallavolistica…
Ho iniziato dall’under 16 a Catania poi a 20 anni ho fatto il primo anno fuori, a Osimo: la mia prima esperienza in B1. Dopo sono stato ad Agnone, sempre in B1, e lì abbiamo vinto il campionato mentre l’anno dopo sono stato a Biella ed è stata un’esperienza meno bella perché al nord la gente non è calorosa come al sud. Dopo sono stato a Olbia in Sardegna e poi tre anni fa a Castellana dove abbiamo vinto il campionato. L’anno successivo sono tornato a Olbia mentre l’anno scorso sono stato a Bologna.

La tua carta di identità dice…
Ho 26 anni, nato a Catania il 24.09.1980.

Stato civile…
Fidanzato con Roberta che quest’anno gioca a Montesilvano.

Nella vita come sei?
Sono un tipo tranquillo ma quando gioco metto tutta la grinta possibile.

Cosa ti da fastidio degli altri?
La falsità.

Invece che cosa ammiri?
L’onestà e la correttezza.

La partita più bella della tua carriera e quella che invece vorresti cancellare…
La partita più bella è stata a Castellana, finale dei play off contro Spoleto. Avevo un problema alla spalla ma nonostante tutto ho dato il massimo soprattutto a muro infatti grazie ai miei muri siamo riusciti a vincere e ad andare in A2.
L’anno più brutto è stato quello di Olbia dove c’erano parecchi problemi societari e noi non eravamo tranquilli quindi è stata una stagione negativa. La partita più brutta è stata contro Grottazzolina in cui mi hanno sostituito subito perché non ero in palla.

Definisciti con un aggettivo…
Onesto e grintoso.

I tuoi colori preferiti?
Rosso e blu.

Che cosa ti ha spinto a scegliere Terlizzi?
Mi ha spinto il fatto che ci fossero sia Alessandro Lorenzoni che Bruno De Mori. Con loro ho vissuto un anno stupendo a Castellana e poi volevo tornare nel sud Italia dove mi trovo meglio.

A che cosa pensi quando sei sotto in una gara?
Cerco di dare il massimo e magari di forzare qualche battuta o qualche attacco, anche se si fanno degli errori, per provare il tutto per tutto. Sicuramente non mi abbatto.

Il tuo idolo sportivo?
Andrea Zorzi. Provo a diventare come lui.

Il tuo compagno di squadra ideale?
Alessandro (Lorenzoni) e Bruno (De Mori).

Il tuo piatto preferito?
Pasta alla Norma cioè la pasta con melanzane e ricotta fresca. Una ricetta tipica catanese.

Cosa ti senti di promettere al pubblico terlizzese che il primo giorno ha salutato alla grande il vostro inizio di preparazione?
Devo ringraziare i tifosi, non mi aspettavo un benvenuto così caloroso. Spero di dare il meglio di me per provare a salire e a fare questo salto di qualità.

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