Volley: ecco Marco Lotito, perno dell’attacco rossoblu
Lo schiacciatore classe ’84 viene da una brillante stagione nella squadra del Catania che ha conquistato i play off nel campionato di B1.
Si riparte alla grande in casa Volley 2000. Il 20 agosto al Palazzetto di via Chicoli sono ricominciati gli allenamenti della Fantini Scianatico in un’atmosfera da stadio. A fine allenamento gli atleti sono stati salutati dal numeroso pubblico presente e la Gioventù Trelicio non ha fatto mancare il suo saluto con cori, coriandoli e striscioni di benvenuto. Si respira l’attesa per qualcosa di grande e quest’anno di certo non mancheranno le sorprese visto lo squadrone allestito dal direttore sportivo Ninni De Nicolo.
Intanto continua il giro di presentazione della squadra e questa volta abbiamo intervistato uno dei pilastri dell’attacco rossoblu: Marco Lotito. Lo schiacciatore classe ’84 viene da una brillante stagione nella squadra del Catania che ha conquistato i play off nel campionato di B1.
A quanti anni hai cominciato a giocare a pallavolo?
Ho iniziato a 13 anni nel vivaio della Folgore San Miniato, un bel centro per ragazzi in Toscana, in provincia di Pisa.
La tua carta di identità dice?
Nato a Melfi (PZ) il 10.09.1984.
Raccontaci la tua carriera pallavolistica…
Ho iniziato nelle giovanili della Folgore San Miniato, poi sono stato tre anni a Schio dove c’era la serie A e facevo comunque le giovanili. Poi la prima esperienza abbastanza importante è stata a Milano in B1, dopo mi sono spostato a Fabriano sempre in B1 dove abbiamo ottenuto i play off, l’anno dopo a Catania dove abbiamo raggiunto i play off e quest’anno siamo qui a Terlizzi per una nuova avventura.
Come sei sul campo?
Sul campo non sono molto aggressivo. Dovrei diventarlo e quest’anno vedo che il posto è sicuramente quello giusto.
Nella vita come sei?
Sono una persona pacata e molto tranquilla.
Il tuo film preferito?
Non ne ho uno in particolare.
Il tuo libro preferito?
“Case, amori, universi” di Fosco Maraini.
Il tuo cantante e la tua canzone preferita?
Di musica ne ascolto tanta e mi piace tutta non ne ho una in particolare.
Una canzone che ti caricherebbe prima di una partita?
L’anno scorso nel cd pre-partita c’era “I need a hero” che è una canzone abbastanza carica, ascoltavamo quella.
Hai un rito scaramantico?
No nessuno in particolare.
Stato civile…
Celibe.
Un tuo pregio e un tuo difetto?
Un mio pregio è quello di essere tranquillo anche nei momenti più caldi e particolari, un difetto forse è quello di non essere troppo aggressivo.
Definisciti con un aggettivo…
Marco Lotito, senza aggettivo.
Il tuo idolo sportivo?
Non c’è.
La partita più bella e quella più brutta della tua carriera…
La partita più brutta… Terlizzi – Catania 3-2, la partita più bella spero arrivi presto.
Cosa pensi quando stai perdendo o quando sei sotto in una partita?
In quei momenti ce ne sono un milione di pensieri. Cerco di non pensare troppo ma di agire.
Cos’è la pallavolo per te?
In questo momento la pallavolo è il mio lavoro. E’ la cosa principale della mia vita oltre allo studio perché anche quello per me è importante. Però logicamente sono un professionista quindi per me la pallavolo è la cosa più importante.
Titolo di studio?
Liceo scientifico.
Il tuo compagno di squadra ideale?
Ne ho trovati un paio. Sono persone che sanno cosa vuol dire convivere soprattutto perché nel nostro sport si convive e quella è la cosa più importante.
Cosa ammiri del prossimo?
La lealtà.
Cosa invece ti farebbe perdere la pazienza?
La falsità.
Un voto alla tifoseria e all’ambiente del volley terlizzese?
E’ il primo giorno che sono a Terlizzi quindi preferisco aspettare e dare un giudizio più avanti.
Perché hai scelto Terlizzi?
Anche per la tifoseria e perché era un’ottima squadra per me. Poi la società sembra essere intenzionata a raggiungere un bell’obiettivo e sembra essere seria. Questo però non posso saperlo all’inizio. E poi perché è un bel posto.
Che cosa ti senti di promettere oggi che è il primo giorno di allenamento al pubblico terlizzese?
Che darò tutto me stesso per raggiungere l’obiettivo più bello che ci possa essere.
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