La Comunità alloggio continuerà a vivere come struttura socio-riabilitativa
All’indomani della chiusura della struttura il sindaco risponde all’UDC che ha chiesto le dimissioni degli assessori al Bilancio e Politiche di Coesione Sociale: «Non si può fare speculazione politica
Quando si interviene, e pesantemente, su una questione assai delicata e che merita approfondimento e senso di responsabilità quale quella della chiusura temporanea della Comunità alloggio per accoglienza di persone con grave disabilità, sollevata dall’UDC di Terlizzi e puntualmente riportata nella cronaca dei giornali locali, è opportuno preliminarmente precisare che il tema della disabilità grave non può essere usato per battaglie politiche, distorcendo volutamente la realtà delle cose e innescando irresponsabilmente gravi ripercussioni sull’opinione pubblica e soprattutto sugli interessati e le loro famiglie.
La Comunità alloggio, ha cessato l’8 giugno scorso il periodo di sperimentazione oggetto di finanziamento regionale, ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale n. 1222/99. Con tali finanziamenti, integrati dal Comune di Terlizzi, l’Amministrazione Comunale ha effettuato un serio monitoraggio dei bisogni del territorio e reso interamente funzionali gli spazi della struttura di Viale Indipendenza, riconosciuta oggi come saldo punto di riferimento anche dalle comunità a noi vicine (Ruvo, Corato, Molfetta, ecc.).
Conclusa tale fase il Comune si è fatto interamente carico del mantenimento per altri due mesi (sino all’8 agosto scorso) della struttura in questione, cosa che non è più in grado di assicurare ulteriormente per il motivo che segue:
il costo mensile della Comunità alloggio, che ha ospitato otto persone con grave disabilità (quattro di Terlizzi e quattro da altri comuni) ammonta a oltre 32.000 euro (circa 400.000 euro l’anno); il Comune di Terlizzi non può assolutamente sopportare da solo tali esborsi, se non mortificando gli altri pur urgenti interventi nel sociale e azzerando di fatto i sussidi finalizzati, l’assistenza domiciliare, gli interventi di sostegno alle fasce più deboli della comunità. Vi è poi una questione di giustizia che non deve lasciare indifferenti, nel sostegno alla struttura, anche gli altri comuni che la utilizzano e non possono scaricare sulle casse di Terlizzi e dei terlizzesi gli oneri di una gestione dai costi altissimi.
L’UDC che chiede con enfasi le dimissioni degli assessori al Bilancio e alle Politiche di Coesione Sociale, definisce incompetenti i dirigenti del Comune, critica apertamente il presidente Vendola, ipotizza clamorose iniziative a settembre, attua solo becera demagogia e anzi un vero e proprio sciacallaggio politico. Con ciò mostra di non avere a cuore la difesa dei più deboli ma la rivincita politica, di guardare alla propria fazione strumentalizzando il disagio e i diversabili. Ecco il motivo per cui tira in ballo il presidente Vendola e chiede le dimissioni degli assessori della Giunta di Terlizzi.
Il sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria, stigmatizza con fermezza il comportamento irresponsabile e fomentatore delle altrui disgrazie attuato dai responsabili del locale UDC: «La speculazione su tali argomenti è segno di assoluta insensibilità e di bassa strumentalizzazione sulla pelle di chi vive quotidianamente il disagio e la sofferenza. È un comportamento, quello assunto dalla dirigenza UDC, assai deprecabile che non aiuta a risolvere i problemi e soprattutto a dare risposte. Il Comune di Terlizzi non si è mai sottratto, né mai si sottrarrà, alle proprie responsabilità e per questo sta operando tutto il possibile per convertire la Comunità alloggio in struttura socio-riabilitativa per l’accoglienza di persone con grave disabilità, al fine di realizzare l’integrazione socio sanitaria prevista dalla vigente normativa regionale. Solo un tale strumento operativo, non essendo concepibile il solo sostegno attraverso le risorse di bilancio comunale, potrà assicurare il funzionamento della struttura, la cui piena funzionalità resta tra i principali obiettivi di questa Amministrazione». Per questo, conclude il sindaco, «Regione Puglia e ASL saranno a fianco del Comune nella costruzione di un nuovo percorso che condurrà all’erogazione dei nuovi servizi nei prossimi mesi».
L’esperienza della Comunità alloggio di Terlizzi, pur nata con tempi prestabiliti, non è affatto finita.
*Responsabile Ufficio Comunicazione Comune di Terlizzi.
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