«Io gioco prima con il cuore». Parla Gianluca Bisci, libero della Fanitini Scianatico
Entrato nella storia della pallavolo terlizzese per aver realizzato il punto della partita del 7 maggio ’06 contro il Chieti in cui il team rossoblu conquistò la promozione in B1.
Cambio di guardia nella seconda linea della Fantini Scianatico. Quest’anno a vestire la maglia del libero in casa rossoblu sarà Gianluca Bisci, classe 1983, atleta amato e apprezzato dall’ambiente del volley terlizzese. Gianluca ha infatti giocato a Terlizzi nella stagione sportiva 2005/06 realizzando il punto finale della partita del 7 maggio ’06 contro il Chieti in cui il team rossoblu ha conquistato la promozione in B1.
A quanti anni hai cominciato a giocare a pallavolo?
Avevo più o meno 14 anni.
Raccontaci la tua carriera pallavolistica.
Mio fratello giocava a pallavolo ma a me non piaceva. Poi ho provato e ho cominciato a giocare per divertimento con gli amici ed è iniziata questa passione che ho portato avanti e adesso raccolgo un po’ i frutti del mio lavoro.
Come sei sul campo?
Un leone. Non vedo l’ora di iniziare. Dopo l’esperienza dell’anno scorso spero di recuperare quest’anno.
Come sei nella vita?
Sono un ragazzo molto tranquillo, mi piace divertirmi come tutti.
Il tuo film preferito?
L’allenatore nel pallone.
Il tuo cantante e la tua canzone preferita?
Ligabue con “Certe notti”.
Hai un rito scaramantico?
No, non ce l’ho. Io entro e spacco.
Stato civile…
Celibe, sono single.
Un tuo pregio e un tuo difetto?
Un mio pregio… sono troppo umile. Di difetti ne ho tanti.
Definisciti con un aggettivo…
Grintoso.
Il tuo idolo sportivo?
Il mio idolo è Corsano. (ndr. Mirko Corsano, ex libero della nazionale italiana di pallavolo)
La partita più bella e quella più brutta della tua carriera pallavolistica?
La più bella è stata Terlizzi- Chieti, una partita che non dimenticherò mai .Quella più brutta non so.
A cosa pensi quando stai perdendo?
Penso che devo vincere perché dopo una settimana di duro lavoro perdere una partita è come un fallimento per me, vorrebbe dire che non ho fatto più di tanto per la squadra.
Cos’è la pallavolo per te?
Per me è tutto. E’ lavoro, passione, divertimento, gioia, tutto.
Il tuo compagno di squadra ideale?
Jonathan Toma (ndr. opposto della Megaton Terlizzi nella stagione sportiva 2005/06).
Cosa ti farebbe perdere la pazienza?
La mancata concentrazione. Io quando entro in campo devo spaccare, se non spacco vuol dire che non ho fatto il mio lavoro.
Sei stato l’autore del punto della storia, quello della promozione in B1, qual è il tuo rapporto con Terlizzi?
Il mio rapporto con Terlizzi è stato ottimo fin dal primo giorno, mi sono sentito subito amato dalla gente quindi ritornare qui è stata una gioia per me. Sono stato molto bene e non mi è mai mancato nulla, la dirigenza è ottima e poi gli amici e i tifosi soprattutto. Non vedo l’ora di entrare in campo e vedere la tribuna piena.
Un voto da 1 a 10 all’ambiente e alla tifoseria terlizzese…
Non è 10 ma 25.
A dieci giorni dall’inizio della preparazione al campionato che cosa ti senti di promettere a coloro che hanno a che fare con il volley terlizzese?
Io innanzitutto metto il cuore poi il resto viene dopo. Io gioco prima con il cuore, poi con i soldi e le altre cose. In campo penso a dare il meglio di me stesso per la squadra.
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