Chi rispetta Palmiro? Chi rispetta Terlizzi?

Valeria De Ceglia e Mario Lamanuzzi

Cancellato l’articolo sul Palmiro Show, ma la vicenda merita un’ulteriore riflessione.

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Una fitta rete di polemiche intessuta da alcuni lettori ci costringe a riprendere dall’archivio un articolo pubblicato qualche settimana fa e intitolato “Record di clic per il Palmiro Show…per fortuna Terlizzi è altro”. Vari sono i motivi che ci inducono a ritornare sull’articolo ma, primo fra tutti, è la volontà di portare a nudo le ragioni e gli stati d’animo che si nascondono dietro un simile intervento. L’espressione “stati d’animo” non è scelta a caso ma dà prova del coinvolgimento emotivo che chi scrive prova. Anche l’articolo citato nasce così: pigiando la tastiera con un notevole impatto emotivo. In questo caso abbiamo optato per toni militanti evitando orrende accuse apocalittiche perché il nostro intervento non è originato da un puro moralismo bensì da una constatazione oggettiva stimolata dalla visione di tre video sul più popolare portale di condivisione di video: You Tube. La visione di questa squallida pratica (irresponsabilmente definita “scherzo” da una parte dei nostri utenti) ci ha stimolati a scrivere un pezzo. Premettiamo che l’espressione “Palmiro Show” è il titolo del video che circola ancora su You Tube.

Obiettivo dell’articolo non era offendere né mettere alla berlina un nostro concittadino ma ragionare sull’impatto sociale che il video crea. Il punto, forse da molti non colto per eccesso di superficialità, è l’esponenziale dose di irresponsabilità da parte di chi ha pubblicato su You Tube un video del genere. È la pubblicazione del video che offende il nostro concittadino e la città di Terlizzi perché dalla sincera ovazione del vario e cospicuo numero di gente presente al “Palmiro Show” (come si evince chiaramente dai video) si ha l’idea che la performance in questione sia tanto apprezzata da eleggerla a “tipica performance terlizzese”. Che si tratta di una performance tanto apprezzata lo dimostra il “record di clic”; che si tratta di una “tipica performance” lo dimostra l’assenza di scandalo e riflessione di fronte a un atto che andrebbe ignorato e corretto e non reso pubblico.

Dalle mail che giungono in redazione è esplicitato il netto rifiuto a ritirare da internet il video o meglio i tre video e questo non fa altro che caricarci ancor più di pathos e indurci ad andar oltre…andare oltre i nostri pensieri, i nostri sillogismi, il nostro pigiare la tastiera. Ci induce a identificare i responsabili della pubblicazione dei tre video su You Tube perché il giornalismo è anche questo. Si sono domandati i filopalmiriti sull’esempio che il video dà ai tanti giovani della nostra città? Riflettono e soprattutto riescono a osservare il già radicato abuso di alcool tra i giovanissimi? Si sono mai chiesti qual è il risultato dell’addizione tra il fattore “alcol” e il fattore “guida automobile”? E, concludiamo, ribadendo che per fortuna Terlizzi è anche altro…è un coacervo di esperienze e sforzi che soddisfano il più naturale desiderio dei nostri tanti giovani: la presenza di adulti credibili. 

(Aggiunge Mario Lamanuzzi): l’articolo su Palmiro è stato rimosso così come richiesto dallo stesso Palmiro attraverso uno scambio di e-mail. Inizialmente avevamo subordinato l’accoglimento dela richiesta di cancellazione ad un’analoga richiesta nei confronti degli autori del video di Youtube. Ma lo stesso Palmiro ci ha spiegato che è «consapevole delle persone a cui ha dato il videoclip». Sembra dunque che sia contento che la sua performance possa essere potenzialmente vista da milioni di persone in tutto il mondo. Palmiro può dunque continuare ad essere sbeffeggiato su Youtube.

Hanno detto che nell’articolo c’erano termini offensivi per un fatto che andava sempllicemente considerato come uno scherzo. Ennò! Scherzo è quando si fa o si subisce un gesto goliardico all’interno di una ristretta cerchia di amici, conoscenti, sodali, ecc. Quando lo scherzo viene diffuso sul maggiore portale di videosharing del mondo, si trasforma in esibizione. E un’esibizione non può sfuggire al giudizio, positivo o negativo, di coloro che la guardano. L’esibizione è stata guardata, giudicata, ritenuta, per il numero alto di cic ricevuti, una buona materia per un articolo.

Stabilito dunque che la redazione di un articolo era sufficientemente giustificata, che cosa si aspettavano taluni lettori-utenti? Il plauso? La proposta degli autori del video agli oscar? La definizione di capolavoro della videoarte? Quando Palmiro si fa prendere in giro così su una ribalta così importante, viene il fondato sospetto che di sè non si ha di meglio da offrire, e di questo ne siamo dispiaciuti. "Le altre qualità" ci ostiniamo invece a cercarle nella Terlizzi delle tradizioni, dello sport, della realtà produttiva, anche tutto questo fortunatamente presente su Youtube. Fa rabbia vedere coloro che hanno riso di Palmiro prima, difenderlo dopo. Sì perchè costoro non difendono Palmiro, piuttosto difendono il modo in cui lo hanno trattato. Allora, chi avrebbe mancato di rispetto a Palmiro? Quelli che hanno girato il video forse no, perchè Palmiro ha detto di essere "consapevole", ma quelli che gli hanno riso nella faccia riprodotta sul monitor del pc?

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