Il Partito Democratico per le Politiche della Salute

Nicolò Marino Ceci*

Convegno alla Villa Comunale nell acornice della Festa Provinciale dell’Unità.

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Giovedì 19 Luglio, nella cornice della Festa Provinciale dell’Unità e dell’Ulivo presso la villa comunale di Terlizzi, si è tenuto il convegno dal titolo “Il PD per le Politiche della Salute”.

Ospite d’onore del dibattito e della Festa è stata la Ds Ministra della Salute Livia Turco</strong>; mentre tra i relatori ricordiamo: Gerolamo Grassi, Responsabile Nazionale Sanità de la Margherita, Annamaria Candela – responsabile Provinciale Terzo Settore DS Bari, Teresa Zaccaria – coordinatrice Provinciale Donne DS, Ludovico Abbaticchio – Presidente Regionale SIM, Donato Piglionica – senatore DS e Elena Gentile – Assessore Solidarietà Regione Puglia. Bepi Martellotta, Giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno è stato il moderatore del dibattito.

I lavori si sono svolti nel suggestivo anfiteatro e sono cominciati con l’intervento del Deputato dell’Ulivo Gero Grassi, il quale ha immediatamente sollevato un’importante e complesso problema: la disparità tra Nord e Sud in ambito sanitario. Egli ha infatti dichiarato: «Non possono ancora esistere 2 Italie nella Sanità», evidenziando così l’enorme distacco che sussiste ancora oggi tra le due regioni geografiche italiane, un distacco notevole ma che deve essere colmato attraverso una legislazione ad hoc finalizzata alla correzione degli squilibri, partendo dai L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza) che vanno dunque differenziati e diversificati da Regione a Regione.

L’approccio critico emerso con forza nell’intervento del Grassi alla materia Sanità è stato una costante anche negli intereventi degli altri relatori nel corso della tavola rotonda.

Ciascun relatore ha infatti sollevato discrasie e incongruenze del sistema Sanità in Italia, cimentandosi però con entusiasmo nel mettere sul tappeto interessanti proposte per colmare le lacune di questo articolato sistema.

Piglionica ha così sottolineato che «occorre una rivoluzione dei servizi pubblici; la classe medica deve ripensarsi» mentre nota con dispiacere che «l’intero Sistema Sanitario è pensato sugli operatori e non sugli utenti che ne usufruiscono. Il distacco tra Nord e Sud è notevole: non è impossibile colmarlo ma occorre trattenere le professionalità qui. Serve anche tanta buona volontà;» e infine ha sentenziato: «dobbiamo svegliarci!»

Abbaticchio poi ha affermato che «la Regione Puglia sta sperimentando un nuovo sistema si assistenza sanitaria, quello delle macro Asl: noi siamo piuttosto perplessi a riguardo, ma comunque crediamo che in Puglia perderemo se perderemo sulle politiche della Salute, partendo proprio dalla salvaguardia della salute dei piu’ giovani e degli adolescenti».

Candela ha invece parlato nel suo intervento di una Sanità che dovrebbe essere piu’ al femminile, tutelando maggiormente la donna, intervenendo quindi sui consultori familiari, sulla prevenzione dei tumori, sulla contraccezione, tutti problemi che interessano direttamente il mondo femminile.

Elena Gentile ha posto poi l’accento sull’aspetto Socio Sanitario delle politiche della Salute, affermando ad esempio che «non è sufficiente curare solo l’anziano; ma è anche importante assicurargli una compagnia, un continuo supporto morale». Ha poi parlato di un’area grigia, quella dell’adolescente, il quale merita necessariamente di figure di supporto che lo aiutino nel suo percorso di crescita.

Alle istanze dei vari convenuti ha quindi replicato la Ministra Turco che ha dichiarato: «Un importante pilastro della Salute è proprio un patto forte con i medici di medicina generale». Poi la Turco ha spostato la propria attenzione sul Mezzogiorno: «Il Mezzogiorno deve essere in grado di garantire i LEA come tutte le altre regioni italiane: questa è la nostra sfida; questa è anche una delle azioni maggiormente meritorie di questo Governo dato che i LEA sono un necessario presupposto per garantire l’unitarietà del Sistema Sanitario Nazionale. Non solo: dobbiamo infatti anche riuscire a risanare i bilanci della Sanità in rosso di alcune regioni, come il Lazio, che hanno un sistema sanitario fortemente indebitato: non possiamo dunque avere un sano ed efficace SSN se non risaniamo prima i nostri bilanci. Questo è ciò che pensiamo di fare».

*(Addetto Stampa la Margherita – Terlizzi)

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