Alternativa Popolare: «È prova di democrazia il congresso della Margherita?»

La Redazione

Si acuisce la crisi all’interno della Margherita di Terlizzi.

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Riceviamo e volentieri pubblichiao una nota inviataci dal circolo “Alternativa Popolare” della Margherita di Terlizzi.rnrnLa Margherita di Terlizzi ha concluso la fase congressuale eleggendo nuovi vertici e figure chiave della organizzazione partitica. Un brillante articolo di domenica scorsa ce lo ha ricordato.rnrnMa è stato un momento di autentica democrazia? Le diverse sensibilità in seno al partito se lo stanno ancora chiedendo.rnrnIl Circolo di ALTERNATIVA POPOLARE, presente nella sola figura del componente del Coordinamento Cittadino Michelangelo PARISI, ha vissuto le fasi di questa coda terminale del congresso cittadino con sentimenti completamente opposti rispetto a quelli di giubilo provenienti dalla parte costituente la maggioranza ( FIORONI/GRASSI ) .rnrnGià alle prime battute, perplessità dal componente Giuseppe CALO’ sono state espresse nel procedere con una votazione in assenza di importanti esponenti, anche consiglieri e assessori comunali, rappresentanti dell’altra componente di maggioranza (o ex ?) del partito della Margherita che ha vinto il Congresso cittadino (CARELLA). A seguito della caparbia volontà di andare avanti, incarnata dal Coordinatore Cittadino Michele BERARDI, il componente Giuseppe CALO’ ha abbandonato la seduta.rnrnLe prime fasi della votazione, riguardanti l’individuazione del Tesoriere, sono state caratterizzate, per quanto riguarda la componente di minoranza (RUTELLI/SERVODIO/MINERVINI), solo da profondo senso di responsabilità nel voto unanime, avendo la Sig.ra Rosanna GESMUNDO espresso chiara indicazione di voler svolgere la funzione di Tesoriere: non poteva certo essere l’unico componente di una corrente di minoranza a deprimere una generosa disponibilità a svolgere un servizio all’interno dell’organizzazione.rnrnAltrettanto senso di responsabilità ha animato il componente e socio aderente al Circolo di ALTERNATIVA POPOLARE della Margherita al momento della votazione del Presidente: un criterio apparso obiettivamente imparziale, la scelta del membro più votato nel congresso locale, è stato l’unico motivo che ha spinto il componente di minoranza a unirsi al voto favorevole, ben conscio che il parere politico del Circolo di appartenenza a riguardo delle suddette votazioni era fortemente negativo, in questo distinguendosi in maniera autonoma.rnrnIl culmine è stato raggiunto durante la votazione dell’esecutivo politico ( Direzione Comunale composta da 5 persone). Alla richiesta di procedere con la votazione su liste contrapposte, non solo la votazione avveniva in maniera irregolare, poiché entrambe le liste non presentavano la firma di candidatura di tutti i componenti, ma addirittura la lista presentata dalla maggioranza del partito, con inaudita arroganza, comprendeva il nominativo di un componente di minoranza, senza quest’ultima essere stata consultata. rnrnCiò che è peggio, a parere del Circolo di A.P, è che non sia stata consultata nemmeno la diretta interessata, Tiziana DE CHIRICO, assente per tutta la durata della riunione. rnrnE’ vera democrazia quella di un partito in cui si fa e si disfa a piacere di una parte, decidendo del destino di persone e di componenti senza nemmeno un preventivo consulto? rnrnE’ vera democrazia quella di un partito in cui, alle ripetute successive richieste, anche formali, della minoranza, di conseguire copia del verbale di riunione per presentare formale ricorso, segue solo un assordante silenzio da parte del Coordinatore Cittadino Michele BERARDI?rnrnE’ vera democrazia quella di un partito in cui, alla e-mail, ai fax di comprensibile sorpresa di Tiziana DE CHIRICO, assolutamente in disaccordo con la sua elezione, segue ancora il solito, snervante silenzio del Coordinatore?rnL’ultima, indegna votazione, ha riguardato le cooptazioni, o meglio, “il nuovo che avanza”. E’ sufficiente leggere i nomi per comprendere. Nonostante questo, il voto contrario della componente di minoranza non è da leggere nella composizione dei nominativi, sui quali ogni giudizio è sospeso, ma nel metodo e merito dell’applicazione dell’istituto della cooptazione che lo Statuto del Partito prevede soltanto per “personalità di particolare rilievo per le cariche ricoperte e le competenze acquisite” e che snatura il senso della votazione democratica del Coordinamento Comunale avvenuta in fase congressuale e non apre assolutamente alla società civile e ai giovani, come sventolato da molti componenti di maggioranza. rnrnrnIl Componente del Coordinamento Cittadino Il Portavoce del Circolo di A.P.rn ( Michelangelo PARISI) ( Leonardo DE CHIRICO)rn

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