Olimpia Sacro Cuore fiore all’occhiello del calcio giovanile terlizzese

Cristina D'Elia

Oltre al brillante esempio della pallavolo, da qualche anno si sta facendo strada anche il calcio del settore giovanile.

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Ci sono tanti modi di vedere lo sport. C’è chi lo vede come un lavoro, chi lo vede come un hobby, e chi lo vede come un mezzo per sfogare lo stress. A Terlizzi però c’è anche un altro modo di vivere lo sport come momento di divertimento e di crescita. Oltre al brillante esempio della pallavolo, da qualche anno si sta facendo strada anche il calcio del settore giovanile con la Polisportiva Olimpia – Sacro Cuore. Realtà diventata importante anche a livello regionale con la sua scuola calcio che conta più di 130 ragazzi, è apprezzata in Puglia e ha ottenuto il titolo di “Scuola Calcio Specializzata” che è il massimo riconoscimento assegnato dalla F.I.G.C.

L’organizzazione, con sede in via Isonzo 35, si avvale di tecnici federali specializzati e diversifica la sua attività in due settori:
Scuola Calcio: per bambini da 6 a 12 anni suddivisi nelle categorie Piccoli Amici (6-8), Pulcini (8-12) ed Esordienti (10-12) con attività di tipo non agonistico.
Campionati Regionali: suddivisi nelle due categorie Giovanissimi (13-15) e Allievi (15-17) che rappresentano il livello più alto del settore giovanile con attività di tipo agonistico.

Ma per saperne di più sullo staff e sull’organizzazione abbiamo fatto una chiacchierata con il vice presidente, sig. Tempesta, che ha raccontato la vita e l’impegno di tutti, dirigenti e ragazzi per realizzare questo sogno sportivo:

Come è nata la Polisportiva Olimpia Sacro Cuore?
«È nata dalla fusione di due società, l’Olimpia e la Sacro Cuore. L’Olimpia era una società attiva dal 1967 mentre la Sacro Cuore aveva una decina d’anni di attività. Nel 2001 si sono fuse nell’Olimpia Sacro Cuore accorpando i due gruppi di ragazzi per lanciarsi nel livello regionale, categorie allievi e giovanissimi».

Quali sono le attività della società e a chi si rivolgono?
«Noi svolgiamo attività a partire dai bambini di 5 anni fino all’ultima fascia, di 17 anni. Per i ragazzi oltre i 17 anni abbiamo una convenzione con il Terlizzi Calcio che li prepara per l’under 18 così abbiamo la possibilità di farli giocare. Abbiamo anche altre società nei paesi limitrofi, Ruvo, Molfetta alle quali passiamo i nostri ragazzi per farli giocare».

Quali sono i valori alla base della società?
«Noi ripromettiamo di trasmettere ai ragazzi il rispetto per gli avversari e la voglia di andare in campo non per vincere a tutti i costi ma per giocare in modo tranquillo, senza creare problemi. Il nostro calcio è fatto di divertimento e cerchiamo di insegnare ai ragazzi a gioire per la vittoria e a non demoralizzarsi per la sconfitta e poi soprattutto il rispetto delle regole»

La situazione dei campionati:
«Come categoria giovanissimi a livello regionale siamo arrivati al secondo posto dietro la Pro Inter. Abbiamo fatto un bel campionato perché avevamo un bel gruppo di ragazzi, mentre i più grandi, gli Allievi, sono arrivati al sesto posto e hanno fatto un discreto campionato tenendo presente che noi ci misuriamo con realtà ben diverse dalla nostra come la Pro Inter, agganciata direttamente al Bari o il Trinitapoli agganciato al Foggia, società molto più grandi della nostra e tutto sommato ci siamo disimpegnati abbastanza bene».

Quali difficoltà riscontrate in questo tipo di attività?
«Le difficoltà sono enormi, specialmente quest’anno che non abbiamo avuto il campo. Noi portiamo i ragazzi (giovanissimi e allievi) a Mariotto per gli allenamenti con il nostro pulmino acquistato con sacrifici e qualche sponsor mentre per la scuola calcio (Pulcini) utilizziamo i campetti del centro sportivo Italia 90 in contrada Camarelle. Perciò le difficoltà sono enormi sia a livello logistico che economico».

Quali sono gli obiettivi del settore giovanile?
«L’obiettivo è quello di fare sempre meglio e l’anno prossimo puntiamo a vincere un campionato anche se lo scopo principale è quello di far divertire i ragazzi».

Quali sono i punti forti del settore giovanile?
«Il nostro punto forte è l’organizzazione. Siamo sette soci e ci dividiamo i vari compiti, il punto cardine è il presidente che riesce ad organizzare molto bene l’aspetto logistico».

Che prospettive ci sono per il calcio a Terlizzi?
«A livello generale posso dire che abbiamo una squadra in Promozione che quest’anno ha fatto un campionato discreto e per quanto riguarda il nostro gruppo cerchiamo di organizzarci sempre meglio per portare su queste squadre di ragazzi. A Terlizzi non ci sono molte persone che seguono i calcio, lo sport giovanile non è affatto seguito e non abbiamo alcun aiuto per affrontare la spese che sono notevoli».

Parliamo della situazione del campo sportivo.
«Quella struttura sarebbe di grande aiuto perché attualmente per gli allenamenti va via molto tempo per i trasporti e sono ore tolte allo studio. Per questo avere una struttura in paese sarebbe l’ideale per non creare problemi né alle famiglie, né ai ragazzi»

Il calcio terlizzese soffre della carenza di impianti idonei a praticarlo e necessita di maggiore attenzione da parte di imprenditori e amministratori che potrebbero fare molto per alimentare la cultura dello sport. «Noi non ci siamo mai persi d’animo -affermano i dirigenti della Polisportiva Olimpia Sacro Cuore- andremo avanti con l’entusiasmo di sempre, nonostante tutte le difficoltà, nella speranza che qualche altro ragazzo di Terlizzi possa seguire le orme di due ragazzi sbocciati nel nostro vivaio: si tratta di Vincenzo De Sario (adesso in forza ai Giovanissimi del Bari) e di Alessio Barile che gioca ad Ascoli».

La Polisportiva Olimpia Sacro Cuore offre così un bell’esempio di impegno e di passione sportiva e sicuramente offre un’opportunità di crescita ai giovani terlizzesi che vogliono praticare lo sport più seguito in Italia, con l’obiettivo di migliorare sempre più la propria attività e di tirare su dei ragazzi che siano campioni nello sport ma soprattutto nella vita.

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