S. Maria La Nova, un patrimonio di fede e di arte in una guida di Francesco Di Palo

La Redazione

Agile e accessibile, il volume racconta con l’ausilio di un ricco corredo di immagini, l’immenso patrimonio di fede e di arte che custodisce il tempio che fu dei minori osservanti. Presentazione il pr

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La storia delle nostre città coincide in gran parte con la storia delle proprie istituzioni ecclesiastiche, dei vescovi e del clero regolare e secolare, la fede della nostra gente attraverso i secoli, le espressioni della devozione, le tradizioni e insieme le arti. In occasione della visita pastorale di mons. pastorale che mons. Luigi Martella alla chiesa parrocchiale di S. Maria di Sovereto, già S. Maria la Nova, è stata pubblicata, voluta da don Pasquale De Palma, una guida agile eaffidabile, ricca di immagini e di notizie storiche e artistiche della chiesa che per le opere  che contiene può considerarsi un vero e proprio museo.

Autore ne è Francesco Di Palo che guida il visitatore attraverso i secoli e le opere. Nessun monumento religioso di Terlizzi, infatti, illustra meglio della chiesa di S. Maria la Nova l’inestricabile e intimo intreccio tra storia religiosa e storia civile attraverso il rapporto tra la famiglia francescana dei Minori Osservanti e le elite, i gruppi cittadini e il popolo che nell’alveo spirituale e devozionale promosso dai frati, dal Cinquecento sino a tutto il Settecento, confermarono e crebbero nella fede e nella speciale devozione a Cristo, alla Vergine e ai santi.

Le splendide opere d’arte che vi sono conservate, parte superstite di un tessuto d’arte e civiltà un tempo ben più importante e cospicuo, lasciano, infatti, trapelare chiaramente la considerazione goduta dai religiosi nel corso dei secoli e il ruolo dagli stessi assunto nel promuovere, insieme al credo religioso, anche l’arte, in un convento che fu faro di cultura teologica e umanistica.

La chiesa di S. Maria la Nova giustifica da sola, e pienamente, una visita a Terlizzi e per il visitatore accorto e informato, varcare la soglia dell’edificio sacro equivale all’esperienza e alle emozioni della visita ad un museo tanto straordinario quanto inedito.

Alla sintetica scheda storica sulla comunità francescana e sul ruolo da essa avuto nel corso dei secoli, si accompagna la “guida” vera e propria alla chiesa e alle opere in essa contenute: dalle numerose sculture, a cominciare dalla bella Immacolata in un fastosi altare barocco, a quelle delle botteghe andriesi dei Brudaglio o dell’Antolino, alle immagini locale Giuseppe Volpe, scultore terlizzese di cui si sta attuando il recupero alla storia dell’arte pugliese dopo un lungo e ingiustificato oblio. Altrettanto numerose, e di maggiore interesse, le tele assai celebri per essere opere di famosi artisti del XVI secolo quali i “veneti” Pordenone e Savoldo, ma anche il napoletano Giuseppe Marullo che firma e data il 1660 una splendida Estasi di S. Antonio da Padova al locale, ma non per questo meno interessante, Nicola Gliri cui si è voluta attribuire la tela raffigurante il Perdono di Assisi. Spicca anche per qualità e per la sorprendente cornice intagliata e dorata, la tela della Madonna del Rosario con santi degli ordini Domenicano e Francescano.

La guida si completa con agili schede, leggere l’opera d’arte, dedicate ai tre dipinti più importanti nella chiesa terlizzese, in cui si spiegano i simboli, le allegorie, i significati delle rappresentazioni fornendo appunto, chiavi di lettura che vanno oltre il visibile e che ci introducono nel vero significato dell’opera d’arte che non è solo tributo all’Altissimo ma anche illustrazione del messaggio cristiano rivolto indistintamente a tutti ma soprattutto alle quasi totalità della popolazione analfabeta.

Dalla guida emerge un cammino di grande fascino e che auspichiamo possa costituire esempio e esperienza per iniziative analoghe. La guida di Francesco Di Palo sarà presentata al pubblico il 20 aprile nella chiesa di S. Maria la Nova, alla presenza di mons. Luigi Martella e di numerose autorità. Seguirà la visita guidata.

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