Convegno di Città Civile: l’Associazione risponde all’Assessore Pierro
Spiace constatare che una serata di dibattito e di confronto su temi importanti quali "Libertà e partecipazione" abbia generato una polemica tra i partecipanti non sul merito degli argomenti discussi, ma sull’andamento della serata e sulle opportunità di intervento offerte nella stessa a relatori ed ospiti. Su questo è intervenuto polemicamente l’Assessore Pierro qualche giorno fa e su questo si incentra la risposta dell’avv. Cagnetta di Città Civile, l’associazione che ha organizzato l’incontro. Risposta che riceviamo e volentieri pubblichiamo, sperando che il confronto tra politica e società civile non si fossilizzi esclusivamente sulla esatta cronaca di un convegno.
Egregio Direttore,
In relazione alle precisazioni dell’Ing. Gaetano Pierro intorno al convegno di Cittàcivile sul tema "Libertà è partecipazione", è doveroso farle pervenire questa replica a tutela dell’onore della nostra associazione.
La parola di un assessore – dunque, di una persona che ha potere – conta di più della parola di un cittadino? Se è vero che basta la parola dell’assessore Pierro per concludere precipitosamente che la serata organizzata da Cittàcivile è andata in modo diverso da come raccontato sulla Sua testata.
In realtà, ci limitiamo a dire che non esiste una verità, ma tante verità. Ed un’unica certezza: ciascuno giudica con il metro del proprio punto di vista.
Quanto a talune espressioni ("truffaldinamente", "baccagliato") – a dir poco sopra le righe – contenute nella comunicazione dell’assessore, confermano un’opinione non animata certo da temperanza. Inoltre, in nessuna parte dell’articolo si legge di "contestazioni" all’assessore.
Il limite poi viene raggiunto e superato quando si arriva a smentire – non è un caso che questa è la parte preponderante della rettifica – le parole di un’altra persona. Ciò che il prof. Gaetano Piepoli, al quale ci legano solidi rapporti di amicizia e stima reciproca, lo può confermare o smentire solo il prof. Piepoli.
Circa il mancato intervento dell’assessore, va detto, prima di tutto, che i tempi lunghi della serata, hanno indotto persino il dott. Vitagliano (pur indicato in manifesto tra i relatori per trarre le conclusioni della serata) a rinunciare al proprio intervento. L’assessore (la cui presenza non preannunciata, ma, comunque, da me stesso salutata in pubblico), a sua volta, avrebbe potuto prenotare, come gli altri, un intervento, come si fa in ogni convegno, ovvero, semplicemente, alzare la mano. Cosa che non ha fatto.
Alla fine, ci duole dirlo, il risultato voluto da chi ha innescato questa stucchevole polemica è stato raggiunto: tentare di "guastare la festa" di una serata di studio, onorata dalla presenza di numerosi e qualificati relatori.
Ad ogni modo, consideriamo il dibattito democratico, anche quello aspro, un bene pubblico e una medicina contro la sopraffazione. E per questo ringraziamo ancora il suo giornale che a questo confronto offre con grande libertà uno spazio qualificato.
Vorremmo che questa replica fosse pubblicata sulla Sua testata. Ma siamo pronti a comprendere le esigenze di programmazione giornalistica. Qualora non dovesse ritenere di pubblicarla, la preghiamo di farne tesoro e, comunque, per dovere di completezza, di farla pervenire all’assessore.
Distinti saluti.
Avv. Michele Cagnetta
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