Ordine del Giorno sulla base militare Usa. Il Sindaco di Vicenza non gradisce
Il provvedimento, discusso dalla massima assise cittadina, era stato approvato a maggioranza lo scorso 16 febbraio 2007 e successivamente inviato ai rappresentanti del Governo nazionale e allo stesso
“Un colossale granchio”. Con questa espressione, il sindaco di Vicenza Enrico Hullweck, liquida l’ordine del giorno fatto votare dal Consiglio comunale di Terlizzi, sulla concessione della base militare agli Stati Uniti.
Il provvedimento, discusso dalla massima assise cittadina, era stato approvato a maggioranza lo scorso 16 febbraio 2007 e successivamente inviato ai rappresentanti del Governo nazionale e allo stesso Sindaco di Vicenza.
Hullweck sembrerebbe non aver gradito l’ingerenza del nostro Comune e ha tenuto a precisare alcuni punti della questione che –secondo quanto esposto dal primo cittadino vicentino- non sarebbero stati perfettamente compresi dagli estensori dell’ordine del giorno.
«Il Sindaco Hullweck –dice in una nota inviata al Sindaco e ai consiglieri comunali di Terlizzi- non ha preso alcuna decisione di concedere alcunché agli americani, semplicemente perché la legge non glielo consentirebbe», e sarebbe il solo Governo a dover decidere in materia secondo quanto disposto dalla legge 898/76 , il dpr 616/77 e il dpr 383/94.
«Il Sindaco Hullweck –si legge ancora nella nota- si è limitato a dire che può condividere la decisione del Governo solo a patto di vedere salvaguardate determinate norme di garanzia a tutela della città. Lo stesso Sindaco ha detto che, in caso di decisione contraria, il Governo dovrebbe collaborare a trovare una risistemazione alle 1200 persone vicentine (oggi dipendenti della base americana di Vicenza esistente già da 53 anni), che perderebbero il lavoro qualora gli americani ricongiungessero la loro brigata in altri territori».
Infine, una conclusione beffarda verso le istituzioni comunali terlizzese: «Considerata infine l’attenzione del Consiglio comunale di Terlizzi per Vicenza e il suo Consiglio comunale, invito il Sindaco di Terlizzi a trasmetterci in futuro gli atti deliberativi della Sua Amministrazione sui problemi della Sua città per una gradita “verifica incrociata” delle bontà delle decisioni dei due Comuni».
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