Vito Pollio, l’arte che si costruisce e che emoziona

La Redazione

Dal 18 al 28 Marzo la mostra di Vito Pollio nella Libreria Le città Invisibili

1 commenta

Questa volta il racconto è affidato alle tele: il 18 Marzo alle ore 20.00 si inaugura la mostra dell’artista terlizzese Vito Pollio, presso la Libreria Le città Invisibili, situata in Largo la Ginestra n°14.

La libreria nasce come laboratorio continuo e si propone di non smettere mai di imparare dalla ricchezza preziosa dell’arte che si costruisce, che comunica e che emoziona. Per questo sono attivi nella stessa sede vari laboratori, dal disegno alla recitazione, dalla chitarra alla giocoleria, autocad, fumetto, basso elettrico, fotografia, batteria, origami…

Un’attenzione  particolare è destinata al laboratorio di lettura, iniziato con le scuole elementari e che si spera possa proseguire in contesti diversi, perché è importante che tra i bambini e i libri si instauri un rapporto profondo ed è importante cominciare subito.

Un po’ come succede a Tecla, una delle città invisibili descritte da Italo Calvino, il cantiere è sempre in lavorazione e il progetto è il lavoro stesso, non si smette mai di imparare o, forse, di pensare e creare: questo il messaggio, se di messaggio si vuol parlare.

Dinanzi ad un quadro è facile farsi trascinare dalla ossessiva ricerca di una interpretazione assoluta, che valga come principio- guida; in questo caso, invece, l’’intento è quello di segnare un tracciato che lasci varie linee di fuga possibili, perché è importante l’opinione di ogni singolo pensiero che si proietta.

Già, si proietta e prosegue il percorso, questa è la speranza, perché il suggerimento che un’immagine può lanciare si faccia strada e si concretizzi in storie da raccontare e sogni da realizzare.

«È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure». Italo Calvino

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!