Inquinamento elettromagnetico: per il Sindaco un allarme ingiustificato

Franceso Di Palo*

Di Tria: «Le amministrazioni pubbliche dovranno aumentare la capacità di governare il fenomeno e di ridurre i rischi per i cittadini. Terlizzi sta percorrendo questa strada».

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Il sindaco interviene direttamente sulla questione dell’inquinamento elettromagnetico diventato tema di grande attualità a causa della elevata percezione del rischio da parte della popolazione preoccupata dal diffondersi, anche sul nostro territorio comunale, delle antenne per la telefonia mobile. Va detto che l’allarmismo, verosimilmente causato anche da  carente informazione e dovuto anche al fatto che i campi elettromagnetici non vengono percepiti dai sensi e quindi appaiono ancora più insidiosi, non trova ad oggi giustificazione nelle evidenze scientifiche. Appare necessario quindi, per contenere l’irrazionale paura dell’ignoto e dello stress psicologico che ne consegue, una corretta informazione sul fenomeno. A meno che non si voglia cambiare stile di vita cominciando col rinunciare ai telefonini.

A Terlizzi il piano comunale per l’installazione delle antenne di telefonia mobile su suoli pubblici, sta consentendo di disciplinare gli impianti e di fatto ha ostacolato, difformemente da quanto avvenuto altrove, il dilagare delle antenne sulle proprietà private. Ciò di fatto consente da un lato di monitorare costantemente il volume delle emissioni, dall’altro di impiegare il denaro pagato dai gestori della telefonia (che altrimenti sarebbe andato in tasca di privati e senza alcun beneficio per la collettività) per interventi di risanamento e controllo ambientale. Da qui l’intervento del sindaco Vincenzo di Tria per un approccio meno emotivo e che aiuti a discernere tra informazione corretta e toni sensazionalistici.

* Ufficio Stampa Comune di Terlizzi

«In queste ultime settimane il tema dell’inquinamento elettromagnetico sembra essere diventato l’argomento preferito di tanti concittadini, che ne hanno discusso anche animatamente e qualche volta a sproposito. Il Comune di Terlizzi ha infatti dato il via all’installazione di antenne per la telefonia mobile su suoli comunali e la paura di un nemico invisibile ha sopraffatto decine di terlizzesi, sempre più allarmati per le onde elettromagnetiche riversate sulla città. Ma è proprio fondato questo allarmismo? O, piuttosto, è basato su cattiva informazione ed un fondo di ipocrisia?

Molti di noi posseggono un cellulare, in molte famiglie ce n’è uno per ogni componente. Frequentemente, per lavoro o per svago, ne possediamo più di uno, magari di due gestori diversi, per avere sempre “campo”. E che dire poi di chi s’infuria se il segnale è debole e la linea cade, o di chi pretende di essere sempre “raggiungibile” e protesta con il gestore per ogni minimo disservizio?

La verità è che abbiamo sempre più bisogno di questa tecnologia che è entrata prepotentemente nelle nostre vite, migliorando sensibilmente la nostra capacità di comunicare, di viaggiare, di rapportarci al mondo. Una tecnologia che, tra le tante innovazioni, ha aumentato sensibilmente la nostra sicurezza, garantendo soccorsi più rapidi e maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Non ne possiamo più fare a meno, e il nostro progresso è legato all’evoluzione delle telecomunicazioni, al loro perfezionarsi; compito delle istituzioni è quello di fare in modo da rendere compatibile lo sviluppo con la salute e la sicurezza di tutti noi, fissando i livelli di sicurezza e tenendo costantemente sotto controllo il grado di inquinamento elettromagnetico.

Le amministrazioni pubbliche più sensibili ai temi ambientali razionalizzano la presenza sul territorio delle antenne di telecomunicazione, mantenendo basso ma uniforme il livello del “campo elettrico” e garantendo sia la buona copertura del territorio comunale che la necessaria vigilanza sulle emissioni di concerto con l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPA). A questo fine, Comune di Terlizzi (ancor prima della Legge Regionale del 2006), ha concordato con i gestori della telefonia mobile il Piano di Installazione sulle proprietà comunali, evitando che dilagassero disordinatamente le antenne sulle proprietà private, con le inevitabili difficoltà di controllo. La concessioni di suoli pubblici, mette il Comune nelle condizioni di reimpiegare il denaro pagato dai gestori della telefonia, per interventi di risanamento e per i controlli ambientali (uno dei quali è già in corso, con l’impiego di centraline di monitoraggio del campo elettrico, su via Chicoli ed in Piazza IV Novembre). Già i rilievi strumentali condotti dall’ARPA nel 2003 hanno permesso al Comune di Terlizzi di ridurre sensibilmente l’inquinamento da elettrosmog nella nostra città, ma con la campagna di monitoraggio attualmente in corso faremo di meglio.

Non bisogna farsi sopraffare dall’allarmismo, ma ragionarci un po’, capendo che se il nostro telefono funziona vuol dire che vi è presenza di onde elettromagnetiche, anche quando non vediamo svettare all’orizzonte un’antenna; capendo che è molto più pericolosa un’antenna lontana e potente che una vicina e visibile ma di ridotta potenza. Le nuove tecnologie per la telefonia mobile, tra l’altro, per garantire l’accesso a Internet e visualizzare i canali tv, avranno bisogno di una fitta rete di antenne ( una ogni 300m circa), e nessuno potrà impedire ai gestori della telefonia di installarle, perché la Legge fornisce loro ampie garanzie.

Le amministrazioni pubbliche, da parte loro, dovranno aumentare la capacità di governare il fenomeno e di ridurre i rischi per i cittadini. Terlizzi sta percorrendo questa strada».

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