Dina Tangari, “donna come tutte le altre ma con qualcosa di speciale.”

Nicolò Marino Ceci

In occasione della Festa della Donna, convegno sulla straordinaria Dina Tangari, donna terlizzese attiva nell’ambito dell’arte e della cultura.

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L’8 Marzo è la Festa della Donna, la festa delle donne, delle casalinghe, delle lavoratrici. La Festa della Donna, così come sorta, vuol dunque essere un omaggio alla donna lavoratrice, alla donna che si batte e muore per i propri diritti, nell’esercizio dell’attività lavorativa, su luogo di lavoro, per la propria dignità.

Da quando è stata introdotta, questa festa dunque celebra la donna in quanto persona con una propria dignità: questo è il presupposto del convegno “parliamo di donne”, che si è tenuto presso la Biblioteca Comunale nel pomeriggio dell’8 Marzo, celebrando così la figura di Corradina (detta Dina) Tangari, scrittrice, pittrice, articolista, intellettuale e artista terlizzese, venuta purtroppo a mancare nel 1989.

Nel convegno si è onorata la figura di questa grande donna che ha esportato la sua terlizzesità a Roma, nei grandi salotti di moda, a contatto con i maggiori artisti e intellettuali del secondo dopoguerra, una figura che nonostante abbia dato infinito lustro al nostro paesino, risulta tutt’oggi piuttosto sconosciuta.

A portare i saluti dell’Amministrazione c’era l’Assessore alle Politiche di Coesione Sociale Cipriani e il Sindaco Di Tria che ha affermato:”ringrazio la F.I.D.A.P.A. per la sua sempreverde presenza e per la sua attività. L’Itala è il fanalino di coda nell’ambito dell’integrazione delle donne nella società. Non solo: vediamo crescere fenomeni inquietanti come la violenza sulle donne e come la discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Non facciamo ancora molto: lo stesso Consiglio Comunale terlizzese ha solo 3 unità femminili su 21 totali. Riconosco all’apporto femminile una particolare sensibilità e pragmaticità. Il mio auspicio è un mondo con una nuova e maggiore partecipazione femminile rispetto a quella attuale; inoltre credo che trarremo benefici dalla presenza femminile anche nell’ambito del contesto internazionale, con riguardo alla Pace e al disarmo.”

Successivamente sono intervenuti Vito Bernardi, Direttore della Biblioteca, Maria Bonaduce, pittrice e Franca Maria Lorusso, scrittrice, mentre a coordinare il tutto c’è stata la Presidentessa F.I.D.A.P.A. Terlizzi Luciana Graziano (“voglio dare il mio personale augurio a tutte le donne per la festa della donna 2007, quest’ultimo, anno internazionale delle pari opportunità”), dato che quest’iniziativa è stata realizzata in collaborazione tra la suddetta Associazione e l’Assessorato alle Politiche di Coesione Sociale.

L’essenza della brillante figura di “Corradina” può riassumersi nelle parole del Direttore Vito Bernardi che ha condotto delle approfondite ricerche su questa stupefacente terlizzese, a partire dai suoi tanti articoli per giungere alle sue opere artistiche e alla sua vita mondana.

Quindi esordisce Bernardi: «la conoscenza di questa donna vuol essere una chiacchierata amichevole, dato che la cultura deve avere necessariamente un approccio amichevole, non si può salire in cattedra. Quella della donna è una festa di impegno politico di donne che sono morte per la lotta dei propri diritti. Terlizzi deve essere molto grata a Dina Tangari, visto il lustro che ha dato alla nostra cittadina e visto il notevole legato che ha donato alla Biblioteca Comunale di Terlizzi: essa ha infatti donato circa 24 sue tele, alcune tele di pittori francesi, un corpus librario di 700 volumi, tra cui molti libri di arte e di storia dell’arte e molti cimeli di famiglia, tra cui alcune medaglie del padre Ammiraglio. Una poderosa donazione che ha incredibilmente arricchito la nostra Biblioteca e la nostra città. Ho inoltre avuto modo di leggere gli articoli che Dina ha scritto, in quanto era corrispondente di importanti quotidiani nazionali come la “Gazzetta del Mezzogiorno, “Il Tempo”, “Il Giornale di Sicilia”, dai quali ho cercato di evincere e comprendere la sua personalità e il suo impegno. Dina ha scritto di arte, scienze e moda. Una donna bella, sobria, elegante, curiosa e avida di conoscenza, che sembrava scrivesse poesie, più che articoli, cercando sempre di evitare la cronaca e facendo emergere dalle sue righe notevole naturalezza e grande signorilità. Andava in giro per mostre e teatri, considerando Roma, la città eterna, una città piena di vita».

La serata è stata allietata dalle composizioni musicali cubane di Dario Skèpisi che ha anche dedicato una delle sue canzoni alla sua compagna, madre di 3 figli.

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