Per don Pietro Pappagallo e il prof. Gioacchino Gesmundo un monumento per non dimenticare

La Redazione
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A Terlizzi, in concomitanza con le celebrazioni del 24 marzo, anniversario delle Fosse Ardeatine, viene lanciata una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un monumento pubblico dedicato ai martiri don Pietro Pappagallo e prof. Gioacchino Gesmundo.

L’iniziativa è del Comitato Vite Esemplari che, d’intesa con l’amministrazione comunale, intende introdurre nel contesto urbano una scultura che mantenga viva nel tempo la proposta ideale dei due martiri e la consegni alle giovani generazioni. La vita del sacerdote e quella del professore terlizzese, ricordate di recente in una fiction televisiva, si rivelano esemplari per l’impegno in favore della libertà e della dignità umana.

Memoria e identità sarà il titolo dell’imponente scultura che verrà realizzata per mano dell’artista terlizzese Pietro De Scisciolo. L’opera, in bronzo, sarà alta tre metri e raffigurerà i due martiri ad altezza naturale. Le figure di don Pietro e del prof. Gesmundo verranno poste l’una accanto all’altra, con le braccia e le mani ad esprimere la duplice tensione verso “l’alto” e verso “l’altro”.

La mano destra del sacerdote stringerà il crocifisso, a sottolineare la fede e l’identità religiosa, mentre la mano sinistra del professore sarà stretta a pugno per identificare la sua ispirazione politica. Alle spalle s’innalzerà una quinta leggermente curva come le pareti delle Ardeatine, luogo dell’eccidio. Le mani che emergeranno dalla sommità della parete racconteranno l’atroce violenza subita anche dagli altri martiri e grideranno il sogno di libertà inciso nei loro cuori. 

Il retro della quinta recherà raffigurato un albero di ulivo, simbolo di pace ed elemento identificativo della terra d’origine dei due martiri, in cui affondano anche le radici della loro amicizia. In alto, su due cartigli, verranno annotati altrettanti pensieri autografi sulla libertà, valore che accomuna le due esistenze: «Pane, cipolla e santa libertà» quello di don Pietro, «Dovessi pur morire per la libertà, che farei di straordinario?» quello del prof. Gesmundo.

Il Comitato Vite Esemplari, presieduto da Franco Pappagallo, nipote di don Pietro, e vice-presieduto da Gioacchino Gesmundo, nipote omonimo del martire, svolgerà iniziative culturali e di sensibilizzare allo scopo di raccogliere i fondi per edificare il monumento, in modo da far brillare la luce di questi due eroi.

La scultura, il cui costo è stimato in 80.000 euro, verrà collocata nell’isola antistante il Palazzo di Città. Sarà un doveroso riconoscimento ai due martiri, ma anche un preciso monito: inseguire la libertà e la pace non è un’opzione, ma un imperioso dovere! Per tutti.

La conferenza Stampa di presentazione del monumento pubblico a don Pietro Pappagallo e al Prof. Gioacchino Gesmundo si terrà a Terlizzi, domani 9 marzo 2007 (inizio alle 18.30) presso la Biblioteca Comunale (Via Marconi, 37).

Interverranno:
Vincenzo di Tria – sindaco
Pietro Cipriani  – assessore alle politiche di coesione sociale
Franco Pappagallo – presidente del comitato Vite Esemplari
Pietro De Scisciolo – scultore
Renato Brucoli
Francesco Cagnetta
Pietro Lusito
Giuseppe Pomponio
Coordina: Franca Maria Lorusso

Per informazioni:
COMITATO VITE ESEMPLARI
Trav. Priv. su Viale dei Garofani, 55
70038 Terlizzi (Ba)
telefax 080.3511540 – 347.8056540
email: francamarialorusso@fastwebnet.it

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