Rifondazione Comunista: I panni sporchi si lavano… in piazza

La Redazione

Nel comunicato che di seguito pubblichiamo, il Prc terlizzese aspetta tutta la maggioranza ai prossimi banchi di prova: il bilancio di previsione e la dismissione del Laterificio Pugliese.

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Risposte: le abbiamo richieste in Consiglio Comunale, ribadite in Giunta, sollecitate nella coalizione, raccontate alla cittadinanza.  Risposte: sull’epilogo della crisi amministrativa generata dalla Margherita, sulle prospettive per quest’ultimo anno di governo, sulle modalità di partecipazione attraverso cui portare a termine in maniera dignitosa il mandato amministrativo.

Le risposte a mezzo stampa del Sindaco, per molti giorni omesse, alle domande poste da Rifondazione Comunista, sono doverose non tanto per il Partito quanto per la cittadinanza. Lo riteniamo un atto di lealtà e trasparenza verso i terlizzesi che non poteva semplicemente essere spiegato dal palco di un comizio del Partito Democratico con la benedizione dell’onorevole di turno. Una crisi amministrativa non è un affare privato, non sono panni sporchi da lavare in casa, i panni sporchi di una amministrazione di centrosinistra si lavano in piazza, non temendo il confronto, ma cercandolo, non interrompendo le comunicazioni, ma amplificandole.

L’interruzione del rapporto di collaborazione tra Rifondazione e l’Amministrazione di cui si è fatto un gran parlare in questi giorni scaturisce da un malessere: il malessere di quando le comunicazioni si interrompono, di quando la politica diventa quella cosa brutta che rimane appannaggio di pochi ed è in grado di modificare la realtà, di quando si lede la pari dignità tra le forze politiche e tra gli uomini e le donne che concorrono ad un progetto comune.

L’allontanamento di Rifondazione non ha nulla a che fare con i soliti mal di pancia di partiti e politici sfusi che in questi anni hanno più volte piegato l’amministrazione di Tria. Mal di pancia curati a colpi di chissà quali medicine miracolose! Le nostre domande erano e rimangono legate ai bisogni reali della città e non sottendono ad alcun tipo di richiesta, se non a quella dell’allargamento in termini di partecipazione e coinvolgimento sulle questioni di palazzo ai cittadini e alla società civile. Rifondazione non chiede assessori, ma vuole che gli assessori lavorino per il bene del paese, non vuole piazzare nessuno da nessuna parte, ma vuole che questa amministrazione crei i presupposti per una stagione di sviluppo sostenibile del territorio terlizzese. Rifondazione ha chiesto che il sindaco di Tria si andasse a rileggere il programma di governo per il quale la cittadinanza ci ha votati e se ne facesse garante: abbiamo ottenuto quest’impegno e ne prendiamo atto positivamente.

Ma dalle parole è necessario passare ai fatti. E se sono fatti seri lo si vedrà subito: nei prossimi giorni l’amministrazione sarà impegnata nella redazione del bilancio di previsione, nelle prossime settimane dovranno sciogliersi gli ultimi nodi legati alla non più fantastica dismissione del Laterificio Pugliese e alla riqualificazione dell’area attualmente interessata dallo stabilimento, nei prossimi mesi dovremo raccogliere i frutti del lavoro di questi anni. Chiediamo garanzie e uno sforzo in più da parte di tutti. Ci batteremo e lavoreremo per questo, come sempre abbiamo fatto.

Facciamo politica umilmente e faticosamente cercando di attraversare la palude rimanendo puliti e di dare risposte a chi domanda una Terlizzi diversa e migliore.

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