Presi d’assalto i distributori di benzina
I distributori scioperano contro un provvedimento che permetterebbe la vendita di benzina e di gasolio anche nei supermercati, ipermercati e centri commerciali.
File ai distributori di benzina non mancano neanche nella nostra piccola realtà locale. Nonostante la politica locale sia talvolta nettamente differente dalla politica nazionale, essa non può far a meno di risentire delle scelte che il politico di turno adotta in vista del bene collettivo. La scelta politica in questione riguarda un provvedimento che permetterebbe la vendita di benzina e di gasolio anche nei supermercati, ipermercati e centri commerciali. I benzinai, pertanto, temendo la concorrenza, optano per uno sciopero che dovrebbe partire in data odierna e protrarsi fino a venerdì.
La risposta dei consumatori -come prevedibile- è stata prendere d’assalto i distributori di benzina. A loro non è pesato di certo l’impatto che quel provvedimento legislativo avrà sui benzinai; l’unica preoccupazione è stata alimentare la loro utilitaria per potersi regolarmente portare sul luogo di lavoro o raggiungere quei luoghi di svago relativamente lontani da casa. Di conseguenza, sarebbero pronti ad applaudire questo provvedimento frutto di una politica machiavellica. Se è vero che il fine giustifica i mezzi, allora non ci resta che vedere nell’attuale governo una sorta di deus ex machina che risolve senza tante esitazioni un problema che ormai ci assilla economicamente da troppo tempo.
I ribassi del costo di benzina vanno raggiunti: non importa quale sarà la modalità scelta; non importa se a patire saranno anche quei laboriosi benzinai che frequentiamo troppo poco per renderci conto della fatica di un lavoro la cui certezza verrebbe smantellata da un cinico capitalismo…
Non siamo in grado di identificare gli autori né ci importa farlo: ciò che vogliamo salvare è il contenuto di uno slogan scandito al megafono da alcuni pacifisti: “Prodi uguale a Berlusconi”.
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