Cittàcivile: Il partito democratico nasce per coprire le “vergogne” di una crisi di potere
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato inviato da Cittàcivile sulla recente crisi amministrativa al Comune di Terlizzi.
“Ricomposto il quadro politico”. Questa è la risposta che viene data al cittadino che si domanda se e come è stata risolta la grave crisi amministrativa che per più di un mese ha attanagliato la giunta di centrosinistra guidata dall’ing. Di Tria a Terlizzi. Politichese puro. Prima Margherita e Ds si sono lanciati reciprocamente l’accusa gravissima di tenere più a cuore il proprio interesse particolare che quello superiore dell’intera comunità. Poi, ad accordo di potere nuovamente raggiunto, punto e a capo. Come se nulla fosse accaduto. Amici più di prima. Anzi, compagni nello stesso partito. Non una parola sui problemi della città (una casa costa a Terlizzi 300.000,00 euro). Solo annunci di progetti da realizzare. E manca ormai un anno al rinnovo consiliare.
A Terlizzi il centro-sinistra vive sulla luna. La nascita in città del Partito Democratico coincide, infatti, con la soluzione di questa che in alcuni momenti è sembrata la crisi definitiva della triste parentesi di Tria. Qualcosa, insomma, bisognava inventarsi per tingere di nobiltà quella che è apparsa a tutti, fuori e dentro la politica, una delle crisi più mediocri che la storia repubblicana della nostra città ricordi, tutta incentrata a dividersi impotenti poltrone assessorili tra un personale politico di risulta. Il tutto nella più completa indifferenza rispetto alla grave situazione del paese, di cui il severo richiamo della Corte dei Conti in seguito al mancato rispetto del patto di stabilità e l’inchiesta giudiziaria sull’isola ecologica sono solo i sintomi moralmente più gravi.
Nasce il partito democratico per coprire le “vergogne” di una crisi di potere che è diventata crisi profondissima della credibilità dell’autorità comunale. Non un nuovo partito, ma una “foglia di fico” per nascondere una politica vecchia, fatta da uomini e donne vecchie. Un partito che nasce a Terlizzi; in Italia, forse; e in Europa muore: neppure quelli della Margherita aderiscono allo stesso gruppo politico europeo (divisi tra popolari e liberldemocraticia, che in Europea sono di destra…), figuriamoci, quando dovranno fare i conti con il forte partito socialista.
Per Cittàcivile questa situazione di degrado e dissociazione politica va denunciata politicamente. Si tratta ormai di adempiere ad un primario dovere civico. E ancor prima di lanciare un appello a tutte le forze politiche che si oppongono all’attuale sistema di potere cittadino, Cittàcivile fa una petizione morale al popolo per il bene del centro-sinistra perché faccia sapere alla città intera se questo modo di amministrare e questo personale politico è veramente coerente con i valori che in ogni piazza esso ogni giorno invoca. In particolare, aspettiamo un segnale di coerenza dalla sinistra che mai avrebbe accettato questo “scempio delle istituzioni” se fatto da altri.
Quanto a Cittàcivile, avviamo con il 2007 l’inizio della battaglia definitiva per ripiantare simbolicamente nella Piazza di Terlizzi l’Albero della Libertà, sradicato da anni da una classe politica incapace di presentarsi in proprio. Annunciamo per Febbraio un Comizio che racconterà ai terlizzesi “la vera storia della crisi”; per Marzo una grande iniziativa sulla Democrazia; infine, per la primavera un importante convegno sulla necessità di una presenza riformista liberale, nel solco dell’antica tradizione azionista di terra di Puglia.
I cittadini liberi e credibili non hanno nulla da perdere. Hanno da riconquistare la propria cittadinanza.
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