Partito Democratico a Terlizzi: «certezza di sviluppo e stabilità»
Pubblico Comizio sotto la torre sul neonato Partito Democratico a Terlizzi. Sono intervenuti l’On. Grassi, il Sindaco Di Tria e la Capogruppo Consiliare Ulivo Santina Mastropasqua.
Nella gelida serata di un Gennaio a tratti ancora autunnale e primaverile, una grande novità viene annunciata alla cittadinanza terlizzese. Nasce il Partito Democratico, che da progetto teorico diviene oggi una pratica realtà.
A più battute e in un clima quasi surreale i vari relatori sottolineano il carattere importante e necessario di questa iniziativa, spendendo parole di entusiasmo e di speranza; affermando che “il partito Democratico è un momento di grande importanza per la formazione della nuova classe dirigente”(S. Mastropasqua</strong>); “stasera si fa la storia”(Di Tria</strong>); “il Partito Democratico deve essere un partito di comunità”(On. Grassi).
I 3 relatori quindi nel freddo quasi inusuale di questi tempi, fissano allora le varie peculiarità di questo nuovo soggetto politico. Prende parola S. Mastropasqua, Capogruppo Consiliare Ulivo che statuisce.”il Pd è un partito che dovrà dare governabilità e stabilità, attuando una politica per il bene delle persone, una politica buona, leale, onesta. Viviamo tempi duri e la politica deve ridarci la speranza di sognare. Bisogna stare compatti e coesi: solo così si potranno attuare le idee. La casa e il lavoro saranno allora le nostre priorità.” Subito dopo parla il Sindaco che parla di una “nuova classe dirigente che deve essere all’altezza delle nuove sfide.” Anche Di Tria rimarca e richiama fermamente il concetto di unità dichiarando:”nelle scelte forti serve aggregazione e coesione. Questo territorio si aspetta forti segnali di sviluppo per dare ricchezza a questa città. Ci sono due partiti che sfidano la storia stasera.”
Infine è il turno dell’On. Grassi, Deputato della Repubblica dell’Ulivo, che immediatamente ricorda:”questo deve essere un percorso di molti e non di pochi, al fine di aggregare e allargare. Ci saranno anche stati errori e ritardi ma una nuova classe politica sta venendo fuori. Questa città sta guadagnando un volto umano; una vivacità culturale effervescente. Bisogna abbassare il livello di litigiosità e innalzare il livello del confronto. Stasera ci sono due storie che stanno per congiungersi: i riformisti si mettono insieme su un’idea di sviluppo. I 9 consiglieri hanno ora importanti doveri verso la città. Assumiamoci l’onere della comunicazione per spiegare le difficoltà nell’amministrazione di questa città. Dobbiamo immaginare un centro sinistra allargato, incentrato sulla persona, sulla passione e sul sacrificio. Chiedo allora alla città di collaborare e di non fare solo critica sterile e inutile. E’ nella collaborazione che si ottengono i risultati. Ho grandi speranze. Guai se così non fosse.”
Un nuovo partito, figlio di molte aspettative e speranze e padre di molti futuri progetti. Una scommessa che anche a Terlizzi, come alla Camera dei Deputati, dove il gruppo Ulivo conta ben 230 Deputati, vede la fusione storica e senza precedenti di due partiti e di due storie politiche e partitiche molto differenti tra loro.
Si sfida la storia appunto. Ma soprattutto si intraprende così un nuovo e complesso percorso basato necessariamente sul confronto e sul dialogo.
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