L’impegno della Polizia Municipale per la sicurezza e la vivibilità delle nostre città
Per la festa del Patrono delle Polizie Municipali, illustrati i dati sull’attività nel 2006 dei corpi di P.M. dei Comuni di Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia, Terlizzi
Il 20 gennaio, giorno in cui si celebra San Sebastiano, patrono del Corpo delle Polizie Municipali d’Italia, alla tradizione celebrazione religiosa, con la messa officiata in Concattedrale dal vescovo mons. Luigi Martella, è seguita la manifestazione pubblica con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti. Una celebrazione che ha assunto quest’anno una particolare solennità per la presenza a Terlizzi dei massimi rappresentanti dei quattro comuni della Diocesi (Terlizzi, Molfetta, Giovinazzo e Ruvo di Puglia) cui si è aggiunto anche il comune di Bitonto.
Nel Palazzo di Città, alla presenza dei sindaci, dinumerose autorità e dei rappresentanti delle forze di Polizia dello Stato, dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto, dopo il saluto del sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria, è toccato al comandante della Polizia Municipale della città ospitante, maggiore Giovanni Di Capua, illustrare i dati sulle molteplici attività svolte dalle P.M. dei cinque comuni offrendo uno spaccato significativo del lavoro degli agenti quotidianamente impegnati su vari fronti: polizia stradale, edilizia, amministrativa, annonaria, nonché in attività di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
Nella puntuale sintesi offerta da Di Capua è stato sottolineato il notevole impiego di risorse umane per l’espletamento di corsi di educazione stradale e, in particolare, quelli in favore di ragazzi di 3^ media e 1° superiore, destinatari di specifici corsi di preparazione – secondo le modalità dettate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – al conseguimento del certificato per l’abilitazione alla guida dei ciclomotori. “E’questo un investimento a lungo termine –ha continuato Di Capua- sul quale sentiamo l’esigenza di investire, certi di avere imboccato la strada giusta per una futura generazione di utenti della strada più sensibili ad una migliore “vivibilità” delle nostre strade e, più in generale, delle nostre Città”.
Puntuale il passaggio sugli organici nei cinque comuni al di sotto dell’effettivo bisogno. “L’ormai cronica carenza di risorse umane costringe a vivere in uno status di “perenne emergenza”, che spesso obbliga a stabilire delle priorità, ma, talvolta, anche ad operare delle scelte su quali interventi garantire” e l’appello quindi agli Amministratori affinchè, nonostante il rigore imposto dalle ultime leggi finanziarie, ci sia maggiore “impegno per rimpinguare gli organici dei Corpi, che certamente necessitano di nuova linfa ai fini di un’azione più incisiva ed efficace su tutto il territorio di rispettiva competenza”.
“Per alleviare il disagio derivante dalle carenze di organico, abbiamo tentato di ottenere un nuovo strumento da porre in campo: è stata richiesta al Governo una importante modifica al Codice della Strada e, in particolare, all’articolo 208, che elenca le finalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative previste per le violazioni al richiamato strumento normativo”.
Tale richiesta ha trovato riscontro nell’articolo 1, comma n. 563 della legge finanziaria per l’anno in corso, n. 296/2006, che ha introdotto al citato art. 208 il nuovo comma 4 bis, secondo il quale: “La quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice, annualmente destinata con Delibera di Giunta al miglioramento della circolazione sulle strade, può essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro”. Questa norma consentirà la realizzazione di progetti finalizzati con il personale in servizio.
La tutela ambientale riceve particolare attenzione da parte del personale di P.M. impegnati in azioni di controllo dell’attività edificatoria, in controlli inerenti la presenza di amianto, discariche a cielo aperto, inquinamento elettromagnetico, inquinamento acustico e igiene urbana.
“Il notevole numero di interventi in materia ha condotto, per i nostri Corpi, alla redazione di ben 132 informative di reato a carico dei presunti autori di tali illeciti, anche con l’adozione di misure cautelari di tipo reale nei confronti degli immobili oggetto di abusi”.
Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica dei servizi di igiene urbana ed alla sensibilizzazione della cittadinanza alla tematica della raccolta differenziata.
In tema di raccolta differenziata si ritiene di sottoporre all’attenzione l’esperienza matura proprio nel Comune ospite. In Puglia i livelli di raccolta differenziata sono tra i più bassi dell’intera Nazione e, pur offrendo alla cittadinanza un servizio che prevede specifiche soluzioni, le percentuali non riescono a prendere quota, restando molto lontane sia da quelle indicate dall’abrogato decreto Ronchi n. 22/97, che da quelle previste dal nuovo Codice Ambientale, d.lgs. n. 152/06.
L’iniziativa “TERLIZZI DIFFERENZIA” varata dall’Amministrazione comunale nella primavera del 2006, ha avuto come obiettivo principale quello di coinvolgere docenti di tutti gli Istituti scolastici presenti sul territorio, i quali, sviluppando un progetto elaborato dal Centro di Educazione Ambientale “CASA DI RAMSAR”, hanno partecipato ad una serie di incontri formativi con esperti del settore ed alla successiva instaurazione di appositi laboratori con i ragazzi dei rispettivi Istituti scolastici.
Sia per cercare di sopperire alla più volte richiamata carenza di risorse umane, che nel tentativo dare risposte più incisive alla sempre crescente richiesta di sicurezza, le nostre Amministrazioni hanno deciso di profondere il necessario impegno, unitamente a tutti gli altri Comuni che rientrano nel Patto Integrato Territoriale Nord Barese (PIT2) per la partecipazione alla Misura 6.5, afferente “Iniziative per la Legalità e la Sicurezza”.
Molto si attendono gli operatori di P.M. dalla riforma della legge regionale sulla Polizia Locale n.2/89. La Regione Puglia ha intrapreso una strada che merita attenzione: è questa una legge che richiede l’indispensabile adeguamento all’attuale vocazione delle polizie locali, soprattutto dopo la riforma del Titolo Quinto della Carta costituzionale, ma anche alla luce della nuova legge antiraket varata dalla nostra Regione.
Una lunga tabella di dati ha riassunto ai presenti, nell’apparente aridità delle cifre, il forte impegno messo in atto dai Corpi dei cinque comuni nel 2006, evidenziando i servizi offerti, sempre più incisivi e qualificati; un lavoro spesso sotterraneo e non visibile ma che assicura vivibilità e sicurezza alle comunità interessate.
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