Terlizzi partecipa all’Assemblea Nazionale di Avviso Pubblico
Il nostro Comune prende parte all’importante convegno sul rapporto tra Mafia e Politica.
Anche Terlizzi non ha rinunciato a prender parte ad un importante convegno sul rapporto tra Mafia e Politica tenutosi a Giovinazzo, presso l’Istituto Vittorio Emanuele II, lo scorso sabato. Terlizzi è stata rappresentata dal suo assessore alle politiche giovanili e non è stato l’unico Comune pugliese ad aver partecipato.
Tra le associazioni presenti all’incontro vi erano i rappresentanti dell’associazione “Libera” e del movimento “Avviso pubblico” che hanno incontrato Daniela Gai, assessore alle politiche giovanili della Provincia di Pistoia. Guglielmo Minervini, l’assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, ha illustrato il grande progetto pugliese “Bollenti Spiriti” che anzitutto è connesso al tema dell’utilizzo dei beni confiscati alla mafia per scopi culturali e sociali di alto livello e, in secondo luogo, ben incarna il tema della cittadinanza attiva, ovvero di una cittadinanza chiamata a sentirsi pienamente calata nel tessuto sociale entro cui vive.
Il Convegno tenutosi a Giovinazzo rientra nel progetto “Albachiara”, il cui scopo principale è la costruzione di una “rete nazionale per promuovere il protagonismo sociale dei giovani e per contribuire, con l’impegno di tutti i gruppi organizzati, alla lotta contro le mafie”. Il Convegno, inoltre, è stato reso possibile da un’associazione operante da poco sul nostro territorio pugliese: “Avviso Pubblico”.
Recentemente la Regione Puglia ha aderito all’associazione Avviso Pubblico, che raggruppa enti locali e organizzazioni che lottano contro le mafie, creando percorsi per il riutilizzo a fini sociali e di promozione della cittadinanza attiva dei beni confiscati alle cosche.
Attualmente Avviso Pubblico può contare su un numero tutt’altro che esiguo di soci, per l’esattezza più di cento; il suo presidente è il dottor Andrea Campitoti, sindaco del Comune di Certaldo, in provincia di Firenze.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro