Torna il teatro al Piccolo Garzia con “I pianeti sono fermi”

La Redazione

Lo spettacolo messo in scena dal “Teatro delle Molliche”, si ispira al “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery.

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Continuano gli appuntamenti teatrali al “Piccolo Osservatorio Universale Garzia” – sala polivalente a servizio della cultura, grazie al contributo della Provincia di Bari, Assessorato alla Cultura, ed al sostegno di alcuni imprenditori locali, nell’ambito della rassegna “vitaohscena”, spettacoli teatrali che raccontano la “vita” attraverso il mezzo “scenico”, spettacoli che si alternano tra teatro di narrazione, teatro danza, teatro di denuncia e teatro ragazzi, Amleto di Michele Sinisi e Cirano de Bergerac di Salvatore Marci.

Il titolo della rassegna ha al suo interno una esclamazione, scelta doverosa per un paese come Terlizzi dove è mancata fin ora la struttura fisica del Teatro, la quale assenza ormai pluridecennale ha interrotto drammaticamente ogni confronto socio-culturale, rovinando le nuove generazioni. Noi ci auguriamo che tale esclamazione diventi un grido di gioia da parte dei più che aspettavano da tempo questo momento.

Domenica 7 Gennaio, alle ore 21, lo spettacolo del Teatro delle Molliche: “I pianeti sono fermi” Ispirato a “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery. Lettura dell’invisibile e drammaturgia di Francesco Martinelli. Cast: Francesco Martinelli, Antonio Marzolla, Cinzia Pagano. Ricerca musicale: Mariangela Graziano. Scene: Tristan Buty.
 
Confronto parallelo di due “pianeti” differenti, quello del Poeta e quello di Rosaspina, ma con lo stesso destino. Rosaspina racconta la sua storia di relazioni difficili, di incomprensioni; mentre il Poeta cerca di assumere consapevolezza accettando la propria individualità, staccandosi da un passato che ricorda dolorosamente. Entrambi si confrontano con un giovane principe che parla poco ma riesce con la sua presenza a far comprendere quanto importante sia imparare a governare il proprio “pianeta”. Il Principe, in verità, nasconde un segreto.

L’operazione drammaturgica nasce da una lettura seria del racconto di Saint-Exupery. Lo scrittore indica una precisa filosofia di vita, chiave di lettura invisibile o non immediatamente percepibile. Ognuno è un “pianeta”, ed è impossibile avvicinare i “pianeti”, l’uno è lontano dall’altro anni luce. Non bisogna abbandonare il proprio “pianeta” altrimenti si rischia di divenire invisibili nell’universo. E’ davvero faticoso scoprirsi e accettarsi per prendere un posto nell’universo. 
 
La rassegna proseguirà fino ai primi di maggio. Per informazioni: www.piccologarzia.it e cell. 349.8765417 Francesco Binetti

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