Prosegue l’attività in Libano del contingente guidato dal terlizzese col. Chiapperini
Con la collaborazione delle autorità localil sono stati distribuiti aiuti alle famiglie realmente bisognose e si è anche disputata una partita di calcio con una formazione di Ma’raka.
Il contingente italiano, su base della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli si sta distinguendo nella missione Unifil2 per professionalità e umanità. Le attività sotto il mandato della risoluzione Onu numero 1701 proseguono senza intoppi, la brigata multinazionale Ovest, la cui responsabilità diretta è del comandate della Pozzuolo, generale Paolo Gerometta, ha completato il suo dispiegamento nel territorio e ha intessuto proficue relazioni e collaborazioni con le autorità e le popolazioni locali. ma oltre a questo il contingente si segnala per l’opera umanitaria, in collaborazione con le Ong e le istituzioni e associazioni italiane, a favore della comunità locali.
In quest’ottica Marino Andolina, noto pediatra italiano, ha visitato venticinque bambini nell’ambulatorio comunale di Ma’raka, dove ha sede una delle tre principali basi della Pozzuolo. L’attività fa parte di una serie di iniziative organizzate dai caschi blu italiani e coordinate dalla cellula J9 (branca che si occupa della cooperazione civile e militare) tese alla realizzazione di ambulatori mobili che effettuano servizio nei vari comuni dell’area di responsabilità del contingente nazionale.
Chek point impeccabili, pattuglie attente e scrupolose, perquisizioni efficienti, bonifica dagli esplosivi e dai residuati della guerra: l’attività dei lancieri, dei lagunari e dei guastatori della Pozzuolo in Libano è svolta con grande professionalità. Il lavoro è duro, impegnativo, non concede soste, nemmeno durante le feste natalizie. Ma al calcio non si può resistere. Specialmente se si rappresenta la nazione campione del mondo, specialmente se la popolazione libanese ha tifato per gli azzurri di Lippi in Germania.
Impossibile resistere, quindi, alla sfida calcistica lanciata dalla squadra locale del Ma’raka contro una rappresentativa del contingente italiano. Ad accettare con entusiasmo la partita sono stati per primi i lagunari del reggimento Serenissima, convinti che lo sport costituisca un linguaggio universale di amicizia e fratellanza.
I lagunari non sono certo professionisti del pallone, ed erano contrapposti a una squadra che gioca, con ottimi risultati, nel campionato di serie C1 del Libano, ma fedeli alla loro indole non si sono certo tirati indietro. Hanno perso per 3 a 1, e mai come in questa occasione il risultato non contava.
La gara è stata seguita con passione dalla popolazione. All’evento, organizzato dal comune di Ma’raka era presente il sindaco, Higazi, e il colonnello Luigi Chiapperini, comandante del reggimento Lagunari e di Italbatt 1.
«Voi italiani- ha detto il sindaco – siete sempre i benvenuti e la nostra comunità apprezza il lavoro che svolgete…». Higazi ha inoltre annunciato che farà visita alla base di Ma’raka per portare gli auguri ai caschi blu della Pozzuolo del Friuli da parte del consiglio comunale e dei cittadini. Le autorità locali, insieme al colonnello Luigi Chiapperini, comandante del reggimento Lagunari “Serenissima” e di Italbatt 1, hanno consegnato capi di vestiario e generi di prima necessità alle famiglie indicate dalla stessa municipalità.
«Questo dimostra – ha detto il comandante dei lagunari – che gli aiuti, affidatici da associazioni umanitarie italiane, sono meticolosamente distribuiti alle famiglie bisognose. La stretta collaborazione con le realtà locali ci permette di raggiungere là dove c’è effettivamente necessità». Il materiale è stato donato dall’associazione Mestrina San Vincenzo di Mestre, dove ha sede in Italia il reggimento Lagunari.
A Ma’raka ha sede una delle tre principali basi del Contingente nazionale, al comando del generale di brigata Paolo Gerometta. La collaborazione con la municipalità ha già dimostrato, nelle scorse settimane, quanto i soldati italiani siano apprezzati dagli abitanti del luogo con i quali è stato instaurato un rapporto di reciproca fiducia.
(Fonte: Il Gazzettino online)
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