E dalla Cina arriva anche il pesce simile al bianchetto
Il compartimento marittimo di Molfetta (che comprende anche il Comune di Terlizzi) comunica il bilancio di un’operazione di controlli effettuata a ridosso delle festività natalizie.
Operazione complessa di polizia marittima a largo raggio effettuata dalla Guardia Costiera del compartimento marittimo di Molfetta coordinate dal Comandante in II^ C.C.(CP) Marcello Notaro.
Sono stati effettuati controlli sulla vendita all’ingrosso e al dettaglio dei prodotti ittici nonché, controlli sui trasporti, sulle modalità di conservazione e sulla tracciabilità dei prodotti ittici messi in commercio. L’operazione si è svolta prima nel comune di Molfetta e successivamente su tutto il territorio appartenete al compartimento marittimo di Molfetta: Altamura, Andria, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Trani.
I controlli effettuati sono stati i più disparati; hanno riguardando gli aspetti relativi alle taglie minime dei prodotti ittici previste dalla legge, gli aspetti sanitari, annonari connessi e la sicurezza della navigazione.
Energie particolari sono state profuse per contrastare la notizia di un mercato parallelo al mercato ittico di Molfetta, segnalato da addetti ai lavori. In tale attività si è avuta la sinergica azione di tutte le Forze di Polizia locale, e una volta appurato il ripristino della legalità, si è ampliato il raggio di azione raggiungendo i Comuni più lontani del Compartimento.
Da ultimo, si è proceduto ad effettuare dei controlli nel Comune di Andria, dove sono stati rinvenuti quasi un quintale di molluschi bivalvi (mitili, vongole, canestrelli, ostriche, noci) privi del previsto bollo sanitario e una discreta quantità di “Pesce Ghiaccio” proveniente dalla Cina noto al personale delle Capitanerie di Porto per essere di frequente oggetto di frodi data la notevole somiglianza con il locale novellame di alice, c.d. bianchetto. Tale vendita è subito parsa impossibile al personale della Guardia Costiera in quanto il periodo di esistenza nelle acque nazionali del novellame di alice è la primavera.
Il bilanciuo dell’intera operazione ammonta a 268 kg di prodotti ittici sequestrati; 24 Verbali di Accertamento e Contestazione; 14 sequestri penali con relative notizie di reato comunicate alla Procura della Repubblica; 1 sequestro amministrativo. L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative irrogate supera i 38000 euro.
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