E i Vigili Urbani si specializzano in Beni Culturali
Saranno 67 i vigili urbani di Molfetta, Monopoli, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Trani, Bisceglie, Terlizzi, Ruvo di Puglia e Giovinazzo che avranno questa qualifica a partire dal prossimo giugno
La Polizia municipale assume nuove competenze. Al controllo del territorio si aggiunge la tutela dei Beni Culturali. Saranno 67 i vigili urbani di Molfetta, Monopoli, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Trani, Bisceglie, Terlizzi, Ruvo di Puglia e Giovinazzo che avranno questa qualifica a partire dal prossimo giugno. Ma al Corso prenderanno parte anche il nucleo di Polizia provinciale, le guardie del Wwf e dell’Anpana di Molfetta.
E’ stato presentato venerdì scorso, presso la sala Finocchiaro della Fabbrica di San Domenico a Molfetta, il Corso di formazione per agenti addetti alla tutela dei Beni culturali, organizzato dal Comune di Molfetta in collaborazione con la Società italiana per la protezione dei beni culturali (Sipbc), presieduta dal generale Letterio Munafò e con il patrocinio dell’Ipa e dall’Anvu.
“Il corso si inserisce nelle recenti disposizioni normative internazionali, nazionali e regionali”, ha spiegato il direttore del corso, Domenico Facchini, “scopo del corso formare agenti di polizia municipale in grado di tutelare i beni culturali non solo quotidianamente ma anche nelle emergenze, per esempio in caso di calamità naturali”.
Si parla di tutela a 360 gradi, per cui le materie d’insegnamento previste sono indirizzate alla conoscenza della tutela dei beni culturali sia dal punto di vista giuridico nazionale e regionale, ma anche alla tutela e al recupero di tali beni, per poter far questo occorre conoscere la cultura locale e le tradizioni, la storia dell’arte, l’archeologia, la numismatica, la museologia, la diplomatica, l’araldica, la paleografia. Una lezione sarà dedicata a ciò che prevede l’Unesco nell’ambito della tutela dei beni culturali. I docenti del Corso di formazione provengono da esperienze universitarie ed accademiche, ed operano a vario titolo nel settore dei beni culturali. Alla fine del Corso è previsto un esame finale per il conseguimento del titolo, che servirà agli agenti di polizia municipale come credito formativo per un eventuale avanzamento di carriera.
Concordi gli assessori all’ambiente, Mauro Magarelli (uno dei promotori a livello istituzionale del corso) e alla polizia municipale, Doriana Carabellese, nel ritenere che occorre fare qualcosa per il patrimonio culturale locale che va dai monumenti alle chiese, se si vuole far diventare Molfetta una città museo.
Presenti anche il professor Gaetano Mongelli, uno dei docenti del Corso, che ha sottolineato l’importanza del rispetto per i beni culturali, ricordando come opere di estimato valore siano la mira preferita dei vandali, e dal colonnello della Polizia municipale di Barletta, Savino Filannino, che ha dato al suo intervento un taglio più politico, sostenendo che l’amministrazione comunale di Molfetta è da sempre molto attenta alla formazione, crede in questo strumento per il miglioramento della città.
Alla fine della presentazione è venuta da parte del direttore, Domenico Facchini, la proposta di estendere questo tipo di corso anche alle scuole, affinché venga inculcata nei ragazzi la cultura delle tutela dei beni culturali presenti in città.
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