Tappiamo la sete d’acqua: la raccolta di tappi in plastica anche a Terlizzi

La Redazione

L’Azione Cattolica Cittadina sarà l’associazione di riferimento, che promuoverà e divulgherà il progetto tramite i suoi aderenti.

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Il Progetto. Nato dall’idea dell’Associazione francese “Les Bouchons d’amour”,  ideato e condotto in Francia dal commediografo francese Jean-Marie Bigard, il progetto “Tappiamo la sete d’acqua” della Kenda onlus di Bari consiste nella raccolta dei soli tappi delle bottiglie di plastica al fine di ottenere, dalla loro vendita, l’importo necessario per la realizzazione di un pozzo cisterna a Koudengou ed uno a Gouande nella diocesi di Natitingou nel Benin in Africa, dove operano da tempo i Missionari Comboniani. In questi luoghi, purtroppo, la gente è costretta ad usare e bere l’acqua dalla sua unica fonte, lo stagno, il cui alto tasso d’inquinamento causa, soprattutto nei bambini, malattie quali la diarrea, la dissenteria, la giardiasi e la febbre tifoide. Beneficiari della costruzione di ogni singolo pozzo saranno circa 13.000 persone.

Capofila del Progetto. L’Associazione Kenda Onlus è un’organizzazione con sede a Bari, composta da volontari che hanno operato per anni in ambito non governativo e si occupa di promuovere interventi di cooperazione nei Paesi in Via di Sviluppo e attivare azioni di sensibilizzazione e solidarietà internazionale sul nostro territorio. Il progetto, condotto in collaborazione con l’AMIU SPA Città di Bari e i Missionari Comboniani prevede, inoltre, una serie di attività rivolte alle scuole al fine di sensibilizzare i ragazzi sul valore dello rifiuto inteso come una risorsa.

Ma perchè proprio i tappi? Viste le loro dimensioni, la procedura di raccolta sembra piuttosto laboriosa (e anche poco conveniente: per ogni tappo si ottengono al massimo 0,05 centesimi). Tuttavia ci sono alcuni vantaggi “tecnici”. In genere, gli impianti che riciclano la plastica non separano i tappi dalle rispettive bottiglie, ma li fondono insieme. Il materiale di cui sono fatte le bottiglie, però, è il Pet (polietilentereftalato), mentre i tappi sono di polietilene (Pe), che nel processo di riciclo ha un effetto lievemente “inquinante”. Tra l’altro, anche il riutilizzo è diverso: con le bottiglie si possono fare ad esempio “tessuti non tessuti”, come il pile (ottenuto combinando plastica e lana), mentre i tappi riciclati sono adatti a produrre vasi per i fiori, cassette per la frutta ecc.

La raccolta anche a Terlizzi… e dove? La raccolta dei tappi a Terlizzi è stata accolta dall’Azione Cattolica “San Carlo” della Parrocchia Immacolata, quindi a partire da sabato 16 Dicembre nella chiesa dell’Immacolata è possibile trovare un contenitore di cartone nel quale depositare i tappi. Il contenitore di cartone è provvisorio, a breve infatti saremo dotati di un trespolo da 330 litri, che sarà allestito nella piazza antistante la parrocchia (Largo Plebiscito). L’Azione Cattolica Cittadina quindi sarà l’associazione di riferimento, che promuoverà e divulgherà il progetto tramite i suoi aderenti, essendo questa presente in tutte le parrocchie.

L’ideale a Terlizzi…sarebbe riuscire a creare una “rete” con le varie associazioni presenti sul territorio terlizzese, con le scuole, con i singoli cittadini sensibili all’iniziativa coinvolgendo anche l’Amministrazione comunale. Chiunque fosse interessato può far pervenire una e-mail all’indirizzo di posta acsancarlo2000@libero.it  e/o contatti, recarsi di sera in chiesa, i giovani dell’AC San Carlo dell’Immacolata (Michela Zaza, Giovanni Cataldo 3476913634, Michele Chiarolla, Pasquale Cataldo) e dell’Azione Cattolica cittadina (Maria Mangiatordi).

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.kenda.it (in allestimento) e/o contattare direttamente i responsabili di Kenda, artefici di questa magnifica iniziativa, al numero 080.5024746.

Buona raccolta e porta i tuoi tappi!!

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