Arte e artigianato in mostra per due giorni al chiostro delle Clarisse
La rassegna, organizzata dall’assessorato per le Politiche dello Sviluppo e il sostegno all’artigianato all’industria e al commercio, si completa con due originali concerti.
Organizzata dall’Assessorato per le Politiche dello Sviluppo e il sostegno all’artigianato all’industria e al commercio, guidato da Michele Vallarelli, la mostra Pensando al Natale, in corso presso il chiostro delle Clarisse, vede la partecipazione anche di numerose associazioni di volontariato tra cui AIAS, Boy Scout e di artisti che proporranno le loro originali creazioni. Dal mercatino idee intelligenti per i regali di Natale e l’invito a cercare in città quanto può rendere più belle e intelligenti le prossime festività. In concomitanza –questa sera inizio ore 20,00- si svolgerà anche il concerto del Duo Polaris, presso la sala de Paù della Biblioteca Comunale, con la riproposizione dal vive di note colonne sonore di film mentre su grande schermo di fondo scorreranno in sincronia le immagini degli stessi film.
Assai atteso il concerto del gruppo bolognese “Mille Papaveri Rossi” che riproporrà, in un suggestivo allestimento teatrale e musicale, “La buona novella” tratta dall’omonimo album di Fabrizio De Andrè. L’appuntamento è per mercoledì 20 dicembre, nella chiesa di S. Maria la Nova, con inizio alle ore 20,00.
Pianoforte, voce, e parti recitate : Elvio Rocchi</strong>; chitarra ritmica e voce : Giuliano Pratesi</strong>; chitarra solista, basso e armonica: Paolo Mari</strong>; violino : Michele Monconi. Direzione del quartetto : Elvio Rocchi.
”La buona novella” è ispirato ai vangeli apocrifi e narra la vita, o meglio, l’altra vita di Gesù, dall’infanzia di Maria alla passione. Da gran parte del pubblico di quegli anni, però, questa splendida opera venne fraintesa: pochi capirono che queste storie, ambientate negli anni della vita di Cristo, contenevano in realtà delle forti critiche al potere politico e alla società degli anni ’70: la corruzione di chi deteneva il potere nella società giudaica, rappresentava metaforicamente la corruzione della nostra classe politica, mentre la parola e gli insegnamenti di Gesù, in quanto rivoluzionari ed irriverenti nei confronti del potere, rappresentavano le spinte innovatrici della rivolta del ’68 e, in generale, del fervore e della rinascita culturale di quegli anni.
Per l’assessore Vallarelli “con la mostra presso le Clarisse abbiamo inteso offrire un piccolo ma significativo spaccato delle capacità tecniche ma soprattutto della creatività dei nostri artisti e artigiani. Una creatività che si trasfonde in originali prodotti che hanno a Terlizzi una antichissima tradizione. Un patrimonio che intendiamo far emergere in ogni occasione per dare il giusto risalto e possibilità di sviluppo agli operatori”.
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