Intervista a Nicolò Marziale sul progetto MAT
La rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale approvata dalla Regione
Con atto dirigenziale n. 298 del 31.10.2006 la Regione Puglia ha approvato la graduatoria relativa al Bando della scorsa primavera Delibera Cipe n. 35/2005 “Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione” nell’ambito del Programma Regionale per le Politiche Giovanili Bollenti Spiriti. Il progetto candidato dal Comune di Terlizzi “MAT – Progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale” si è collocato tra le prime posizioni della graduatoria a dimostrazione del buon livello progettuale caratterizzato in particolar modo dal positivo processo di animazione territoriale dei “bollenti spiriti” locali. Il progetto “MAT” si qualifica come intervento integrato di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale di Terlizzi finalizzato alla rivitalizzazione economica e sociale del territorio attraverso innovative attività creative generate e rivolte alle fasce giovanili della popolazione.
L’intervento di recupero garantirà il rispetto delle strutture esistenti anche come importante memoria storico-architettonica per la città di Terlizzi, soprattutto per le tecniche costruttive utilizzate. La finalità generale e gli obiettivi del MAT sono scaturiti da un attento studio dei fabbisogni locali condotta dall’Assessorato alla Politiche Giovanili e dall’Ufficio Informagiovani attraverso l’analisi di informazioni quali-quantitative relative al contesto associazionistico e alle realtà aggregative giovanili, alle politiche culturali, alla fruizione degli spettacoli e alla spesa culturale del distretto composto dai Comuni di Terlizzi e Ruvo di Puglia (direttamente interessati dalla presentazione della proposta progettuale), Bisceglie, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Molfetta, municipi compresi nella corona avente come raggio una distanza di 15 km dalla localizzazione dell’intervento e potenziale bacino d’utenza diretto della struttura in termini di fruizione.
Laboratori di musica, teatro, cinema, disegno, pittura, scultura, fotografia, intercultura, attività di produzione, management e spettacolazione, eventi, seminari, workshop e convegni: sono molteplici le iniziative previste dal progetto di gestione che con il fondamentale contributo dell’associazionismo giovanile e dei giovani talenti saranno portate avanti una volta terminati i lavori di recupero della struttura. Abbiamo a tal proposito intervistato Nicolò Marziale, Presidente dell’Ass. Cult. Mus. Municipale Balcanica, coordinatrice tra le varie associazioni:
1.cosa riguarda il progetto MAT?
il M.A.T è un progetto di rifunzionalizzazione di un immobile comunale dismesso da adibire a centro culturale ispirato ai principi dell’innovazione artistica, della partecipazione giovanile, dello sviluppo sostenibile del territorio. In altre parole, l’amministrazione ha inteso voler trasformare un vecchio mattatoio inutilizzato in un punto di riferimento culturale per l’intera porzione della provincia bari-nord. Il Mat dà una risposta concreta, reale e soprattutto persistente nel tempo alla sempre più crescente domanda di aggregazione giovanile e di crescita culturale.
2.cosa comporterà in termini operativi le selezione del progetto MAT da parte del programma regionale Bollenti Spiriti?
In termini operativi comporterà la ristrutturaazione fisica dell’immobile (entro il 2007) e la gestione delle attività programmate nel progetto: laboratori di strumento, musica, teatro, fotografia, pittura, produzioni, spettacoli, seminari, workshop, management e molto altro.
3.un giudizio sull’esperienza di progettazione ha visto il coinvolgimento delle associazioni locali
Il giudizio è indubbiamente positivo. Siamo di fronte forse alla prima vera e propria esperienza di progettazione partecipata nel nostro comune; o meglio la prima che poi porta ad un risultato concreto. L’approvazione del finanziamento da parte della Regione Puglia è un chiaro segno in tal senso.
Tutto questo è sicuramente merito dell’amministrazione e delle realtà associative e non che hanno suddiviso e coordinato il progetto. Ricordiamo la disponibilità del Sindaco e di tutta l’amministrazione, le grandi capacità di coordinamento e progettazione dell’assessorato alle politiche giovanili ed inoltre il grande impegno professionale ed amatoriale della nostra associazione in qualità di coordinatrice delle attività di progettazione partecipata e del tavolo musica, di Morpheus Ego per il tavolo cinema, di Teatro Minimo per il tavolo teatro, di Sintesi e Giuseppe Mortello per il tavolo arti visive, dell’AC cittadina e della Gifra per il tavolo intercultura; inoltre ricordiamo l’Ass. Mediterrania, La Banda di Pasquale Gisonda, La Banda Millico ed i quasi 100 iscritti ai tavoli. Mi vogliano scusare le altre associazioni ed i singoli non citati in questa sede, ma ugualmente importanti per la realizzazione del progetto.
4.previsioni e perplessità sul futuro del progetto
Perplessita? tantissime, come anche tante certezze. E’ la politica il punto interrogativo in questo tipo di esperienze. Noi viviamo una generazione che ha sicuramente avuto meno dei propri predecessori, e questo lo dobbiamo alla classe politica che ha amministrato in passato, che ha usato il “caporalato politico” come mezzo di frapposizione tra la progettazione e la realizzazione di questo tipo di esperienze.
Rispetto a questo dico che già questa amministrazione ha dato una chiara sterzata; adesso proseguiamo su questa strada.
5.un giudizio sul valore aggiunto del centro MAT per la città e soprattutto i ragazzi.
Il progetto MAT cosi’ come è stato pensato potrà essere il mezzo concreto attraverso il quale si cambierà il concetto di cultura, spettacolo e partecipazione giovanile a Terlizzi. Sono convinto che innescherà una reazione a catena sulla domanda di cultura e sulle dinamiche di partecipazione delle classi giovanili che cresceranno progressivamente negli anni fino ad essere avvertite come necessità e non più come accessori. In questa prospettiva c’è molto da fare ed arrivati fino a questo punto dobbiamo lavorare per non tradire le aspettative di tutti.
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