La polemica si sgonfia in Consiglio Comunale
La coalizione fa muro intorno al Sindaco dopo il documento della Margherita.
Il consiglio comunale convocato in seconda seduta sotto mille aspettative ha confermato l’assenza del gruppo della Margherita in aula con i suoi sei consiglieri e i suoi tre assessori e ha aperto un lungo dibattito circa l’evento in prima seduta.
In apertura la parole del diretto interessato, il Sindaco Vincenzo Di Tria di fronte alla presenza dei restanti consiglieri di maggioranza: “L’enfasi della giornata di ieri non risulta fondata come sottolineato da una forza politica che ha evidenziato il suo forte dissenso rispetto alla conduzione della pratica amministrativa”.
Lo stesso Sindaco per alcuni termini usati nella lettera ha chiesto spiegazioni pubbliche al partito della Margherita, come quello della “trasparenza” usato con troppa leggerezza, e ha rivendicato la differenza di sfere di competenza tra gli amministratori e gli assessori rispetto ai segretari e ai militanti dei singoli partiti quando le decisioni sulla cosa pubblica vanno prese con termini precisi che portano responsabilità a livello penale, civile e amministrativo, restando attenti “a non intralciare l’excursus di un procedimento amministrativo”.
Conseguente l’invito ad “abbassare i toni della polemica”, dopo che è stato avviato un chiarimento volto a ricomporre gli equilibri della coalizione in un momento delicato nel quale si sta lavorando su obiettivi ambiziosi, quali il mercato dei fiori e l’assetto urbanistico, che non possono essere vanificati da azioni “incontrollate ed emotive”.
Non dello stesso parere il capogruppo UDC Amendolagine che invitava a prendere atto di una maggioranza sbriciolata, in crisi sotto tutti gli aspetti e caratterizzata dall’incapacità gestionale e indicando come la polemica sia nata all’interno dei partiti della stessa sinistra richiedendo la spiegazione di passaggi gravi quali quelli della trasparenza e la “presa d’atto di soggetti estranei che condizionano la maggioranza”.
Il consigliere Paparella (PRC) si dichiara estraneo a nome del partito della Rifondazione Comunista sulla polemica nata, ribadendo la gravità di un documento e dell’atteggiamento della mattinata intrapreso dalla Margherita non presente in aula, invitando il suo capogruppo a spiegare a chiare lettere il contenuto di un documento che “in sostanza non dice nulla”, superando la barriera del politichese e dei messaggi criptati, pratica dalla quale “Rifondazione si astiene”.
L’estraneità da un “documento esclusivo della Margherita dimostrato dall’assenza esclusiva del gruppo in aula” è stata poi ribadita anche dal consigliere Zaza a nome dei DS, che in prima seduta hanno abbandonato l’aula consiliare constatata la mancanza di confronto e di colloquio di fronte alla lettura del documento, e dall’Italia dei Valori, secondo i quali non spetta ai partiti estranei alla Margherita giustificare i motivi di un’assenza che invece dai banchi dell’UDC è la conclusione di un percorso cominciato tempo prima, dopo che Verdi, Comunisti Italiani e UDEUR hanno già abbandonato la coalizione.
L’intervento del consigliere Antonelli (Rosa nel Pugno) è stato la rivendicazione di una dignità politica al di fuori degli schiaffi di “avventurieri della politica” in occasione dell’approvazione di una variazione di bilancio che poi la parte dell’Amministrazione assente in aula dovrà gestire, giustificando l’atteggiamento definito “stampella” da parte della minoranza come invece assunzione di responsabilità di fronte alla gravità dell’atteggiamento della Margherita, atteggiamento che in un primo momento ha fatto richiedere al consigliere di abbandonare l’aula al momento della discussione in merito ad uno “spazio politico” e rinviare il punto di assestamento di bilancio ad un altro consiglio comunale dando spazio prioritariamente ai provvedimenti “per la gente”.
L’intervento del Sindaco che ha presentato il punto di assestamento di bilancio come un provvedimento dalla chiara valenza funzionale e tecnica e verso il quale la stessa Margherita ha dato un prezioso contributo insieme ai dirigenti dei singoli settori, componendo una manovra atta ad erogare dei servizi, ha avviato alla conclusione la prima parte del Consiglio Comunale vertente sulle spiegazioni circa quella che sembrava l’ultimo atto di una crisi che ha visto invece stringere il resto della coalizione attorno al Sindaco, alla presenza di una certa parte di pubblico critico verso l’Amministrazione che si dimostrava offensivo e richiamato dalle forze d’ordine pubblico presenti in aula.
Le ultime polemiche hanno visto infine il consigliere Gemmato (AN) accusare l’incapacità a governare da parte della maggioranza e richiedere il rispetto degli impegni presi con la cittadinanza e le risposte da parte di Dantes (Socialisti Autonomisti) che in una nota di partito ha ribadito la fiducia al centro sinistra dichiarandosi pronto con somma responsabilità ad affrontare la cosa pubblica e l’approvazione dell’assestamento di bilancio, primo passo verso il mantenimento degli impegni intrapresi dalla coalizione fino alla fine della legislatura, offrendo “servizi alla città”, così come Giuga (DS) ha confermato il sostegno e la piena fiducia all’operato dell’amministrazione e del Sindaco, con un consiglio comunale servito quale momento di chiarezza da parte della coalizione tutta che riconosce nella figura del Sindaco, “interprete genuino del concetto di trasparenza”, la persona che attiva il programma in maniera concordata coinvolgendo tutto il centro-sinistra ed esponente di un’Amministrazione che nonostante gli anni di “sfascio” del commisariamento chiude il 2006 finalmente con la regolarità di una certezza delle entrate.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro