La colletta alimentare, un gesto di carità come dono di sè
Intervista a Giovanna D’Aniello, Capo Equipe dell’Associazione Banco Alimentare di Terlizzi, che dice: “Non è un semplice gesto ma spirito di carità e dono di sé”.
Sabato 25 Novembre a Terlizzi e in tutta Italia si è tenuta la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, iniziativa organizzata dalla Fondazione Onlus “Banco Alimentare”, con più di 100mila volontari in 6mila supermercati; e ho allora voluto intervistare Giovanna D’Aniello, ‘Capo Equipe’ locale della suddetta fondazione, per saperne di più ma soprattutto per spiegare ai nostri lettori lo spirito di questa nobile iniziativa.
Quanto è stato raccolto al ‘Dimeglio’ di Terlizzi?
Quest’anno abbiamo raccolto generi alimentari per il peso di 760 kg.
Rispetto all’anno scorso?
Siamo in flessione del 20% circa in quanto nel 2005 qui abbiamo raccolto 950 kg.
Come mai?
E’ comunque un dato che accomuna tutta la Provincia di Bari in quanto anche a Bari-città c’è stata una flessione. Ma non ci preoccupiamo, può anche capitare.
Quanti comuni hanno aderito nella Provincia Barese?
25, tra cui anche Andria, Corato, Molfetta e Bisceglie.
Qual è stato invece il bilancio regionale a fronte di quello nazionale?
Molto positivo: la media nazionale è +2% mentre la Puglia si è attestata addirittura al +6,35% rispetto all’anno scorso. In tutta Italia sono state raccolte 8350 tonnellate, 200 in più rispetto al 2005.
Quanti sono gli enti caritativi convenzionati?
Quest’anno sono aumentati: sono circa 7700, per un totale di oltre un milione di bisognosi.
Torniamo a Terlizzi: è il 2° anno che si tiene qui questa bella iniziativa: hai notato qualche differenza rispetto all’anno scorso? Qual’è stata la fascia d’età più generosa?
La gente si è fidata di più, ha avuto più fiducia in noi; la fascia d’età più generosa è stata quella tra i 30-40 anni.
Qual è lo spirito che muove quest’organizzazione?
Senza dubbio lo spirito di carità: la frase rappresentativa di quest’anno infatti, tratta dall’ enciclica papale “deus caritas est”, è proprio “la carità: dono di sé commosso”; piccoli gesti, come fare la spesa per un bisognoso, sono scintille che riaccendono il fuoco della carità verso di sé e verso il prossimo. Siamo capaci di dare tutto, anche noi stessi.
Qual è la cosa che ti colpisce di più in tutto ciò?
La ricchezza interiore del gesto di chi dona: il gesto della Colletta non è fine a sé stesso. Ma è anche importante sottolineare che noi non facciamo assistenzialismo: non siamo un’associazione anonima ma un’organizzazione che si muove e si mette a disposizione per soddisfare specifici bisogni. La nostra azione è mirata e ragionata: prima di arrivare all’indigente, ci sono tuta una serie di passaggi intermedi fondamentali come chi individua i bisogni di chi chiede, come il volontariato che decide di mettersi a disposizione per il prossimo, sempre all’insegna della carità e del dono di sè. La persona è sempre al centro.
Anche a Terlizzi i volontari sono stati determinanti?
Certo: è proprio dalla freschezza che questi ragazzi portano con sé che ho imparato tutte queste cose, che ho acquisito questa genuinità che mi spinge ad andare avanti, a fare qualcosa per gli altri. Poi è stato molto incoraggiante il fatto che quest’anno si sono riconfermati gli stessi volontari dell’anno scorso: vuol dire che la Colletta Alimentare si sta radicando come sentimento popolare. La ricchezza più grande a Terlizzi l’ho vista proprio nei volontari.
Fai un appello per l’iniziativa che si terrà dell’anno prossimo
Spero che la Colletta possa farsi non solo nel “Dimeglio”, dove si è tenuta anche l’anno scorso, ma anche in altri supermercati terlizzesi, così da realizzare più punti di raccolta nello stesso paese come è stato fatto a Bari e Barletta per esempio. Infine ricordo che parte ora una campagna di raccolta fondidal titolo “La Fame giustifica i Mezzi” con cui si può continuare ad aiutare il Banco Alimentare fino a giovedì 14 Dicembre, inviando un SMS del valore di 1 euro da cellulari Tim, Wind e Vodafone e di 2 euro da Telecom rete fissa al numero 48583
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