Colletta Alimentare per aiutare il povero della porta accanto

Nicolò Marino Ceci

Sabato 25 Novembre il supermercato “Di meglio” in via Mariotto, sarà ancora il laboratorio di questo evento tutto terlizzese.

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L’ultimo sabato di Novembre, come consuetudine, è la giornata delle colletta alimentare. La raccolta è ormai giunta alla decima edizione a livello nazionale grazie alla tenacia e alla perseveranza di giovani e meno giovani, tutti volontari prodighi per aiutare i “poveri della porta accanto”; mentre a Terlizzi è solo al suo secondo anno di attività. Tutto questo amore – perché di amore si tratta – fa capo alla “Fondazione Banco Alimentare”, parto della mente, dell’ ingegno dal cuore e della fantasia dell’ imprenditore della nota azienda “Star”, Danilo Fossati e di Don Luigi Giussani.

Quindi sabato 25 Novembre il supermercato “Di meglio” in via Mariotto, sarà ancora il laboratorio di questo evento tutto terlizzese: qui i clienti riceveranno dai volontari un sacchetto con il logo della “colletta” dove riporre alimenti non deperibili come olio, pasta, farina, riso, tonno, legumi, omogeneizzati pelati, zucchero, sale, formaggi e beni vari che verranno successivamente depositati nel deposito regionale, che per Puglia e Basilicata è situato a Taranto, per poi essere smistati ad oltre 7000 enti convenzionati che ne avranno bisogno e che ne faranno richiesta.

L’iniziativa dell’associazione, che sfama quotidianamente un milione e 200mila persone, non và assolutamente sottovalutata perché, al di là dell’atto in sé, ha la funzione di sensibilizzare la gente e nel nostro caso i terlizzesi a compiere un gesto di solidarietà, di affetto, di apertura, sostegno e sussidiarietà verso chi non può permettersi neanche il “lusso” di bere latte o mangiare carne.

Dare all’ altro, laicamente e solidalmente, è vitale “condividendo i bisogni per condividere il senso della vita”: così nasce il Banco Alimentare. La lotta alla povertà non si potrà mai vincere intervenendo dall’alto, ma aiutando ciascuno a vivere più dignitosamente la sua quotidianità. Attenzione concittadino: la colletta fa bene all’io, ci aiuta a comprendere la dimensione vasta e contraddittoria della realtà in cui è giusto circoscriversi e rapportarsi sempre e comunque all’altro, al più povero, a colui che spesso è al centro dell’attenzione solo di pregiudizi e mal dicerie.

Tutti al “Dimeglio” senza se e senza ma !

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