Stati generali dell’Antimafia pugliese

Valeria De Ceglia

Parteciperà anche il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

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L’appuntamento è per  sabato 25 novembre alle ore 16 presso l’Aula Magna del Politecnico di Bari. L’invito non può passare inosservato visto che la mafia è abbastanza operante nel nostro paese e, in generale, nella nostra Regione. La Puglia, in occasione di questa assemblea sarà rappresentata dal suo massimo esponente istituzionale, Nichi Vendola</strong>; tra gli ospiti ci sarà la gradita presenza di Rita Borsellino.

“Stati generali dell’antimafia” è l’espressione coniata da Libera,associazione nata il 25 marzo 1995 con l’intento di scardinare dal nostro territorio nazionale una realtà sempre più prolifica: la mafia. Nei giorni 17, 18, 19 novembre, a Roma, gli Stati Generali antimafia si sono “riuniti” per parlare di mafia, per fare il punto della situazione, constatando e “applaudendo” i non irrilevanti passi condotti, di certo non timidamente, nella lotta alle mafie. L’obiettivo dell’incontro nazionale non si è ovviamente limitato a prender consapevolezza dell’arduo lavoro effettuato: l’impegno è ad andare oltre dal momento che di lavoro ce ne sarebbe tanto.

Il convegno che si terrà a Bari sarà condotto alla stessa stregua, canalizzando l’attenzione su una serie di interventi e proposte tratteggiate caparbiamente da Libera. Indichiamo, di seguito, alcune delle suddette proposte: 

• “Rilanciare una stagione di contrasto al racket e all’usura attraverso l’istituzione di un’authority indipendente,che tuteli le vittime garantendo certezza e tempi rapidi nell’erogazione del sostegno economico”.

• “Introdurre nel Codice Penale i delitti contro l’ambiente, al fine di prevenire e contrastare l’ecomafia e la criminalità ambientale,che rappresentano una minaccia alla sicurezza del nostro paese.

• “Assumere la battaglia contro l’abusivismo edilizio come un impegno concreto e quotidiano, per il ripristino della legalità, eliminando il ricorso ai condoni edilizi e sostenendo le attività di demolizione e riqualificazione delle aree liberate dal cemento illegale”.

• “Combattere il lavoro nero e il caporalato, che vedono spesso la riduzione in schiavitù di un numero crescente di immigrati,a ttraverso l’affermazione dei loro diritti di cittadinanza”.

• “Dedicare, con un provvedimento legislativo, la giornata del 21 marzo di ogni anno alla memoria di tutte le vittime di mafia”.

Questi sono solo alcuni punti che saranno dibattuti e approfonditi durante l’assemblea di domani che si propone di coinvolgere una massiccia parte della cittadinanza, affinché i concetti di legalità, solidarietà, uguaglianza filtrino nel dizionario pragmatico di tutti.

rn«Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.» P.Borsellino

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