6.000 euro al mese per l’isola che non c’è: è bufera sulla Tra.De.Co.

Nico Andriani

13 indagati finora circa l’isola ecologica pagata da quattro anni e mai consegnata

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Un’operazione della Guardia di Finanza di Molfetta coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani ha scatenato una bufera improvvisa sulla questione dello smaltimento dei rifiuti a Terlizzi.

Una segnalazione anonima ha così portato finora al sequestro di beni immobili per l’ammontare di 300.000€ e 13indagati con le accuse di truffa, frode, falso ideologico e abuso d’ufficio per un’isola ecologica da ubicarsi in zona F4 della Z.I. che doveva essere consegnata dalla TRA.DE.CO. (la società appaltatrice dello smaltimento dei rifiuti) nel 2002 e per la quale il Comune ha continuato a versare finora un canone mensile di 6.000 € anche grazie alle attestazioni dei vigili addetti ai controlli che certificavano il regolare svolgimento del servizio. A tutt’oggi, l’isola però non è stata ancora realizzata.

Dell’isola, presente solo sulla carta, solo nelle ultime settimane sono stati approntati dei cantieri (consegna il 30/11/2006) ad indicarne la costruzione per consentire il conferimento diretto dei rifiuti differenziati, con tessera magnetica da distribuire direttamente ai cittadini.

La TRA.DE.CO. afferma che l’isola non è stata mai realizzata perché solo un anno fa il Comune avrebbe messo a disposizione il sito per la sua costruzione mentre nel frattempo il servizio è stato garantito ai cittadini con la possibilità di conferire i rifiuti direttamente presso la sede aziendale. Attesi gli sviluppi per le indagini ancora in corso e che rilanciano l’annosa questione della gestione dello smaltimento dei rifiuti.

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