«Istituite il Consiglio comunale dei Ragazzi»

Vito De Leo

Lo chiede il prof. Vito De Leo, presidente del Centro Studi “Aldo Moro”.

0 commenta

Considerata la necessità per il Comune di Terlizzi di realizzare un’efficace politica di prevenzione contro la dispersione scolastica, l’illegalità, la devianza e il disagio sociale e visto che il nostro Comune è notoriamente un paese a rischio, spetta a tutta la comunità realizzare un progetto educativo che tenga insieme tutte le agenzie educative, anche alla luce del Piano intercomunale in corso di realizzazione ai sensi della legge 285/97 “Promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” e del Piano Sociale di Zona 2006/07.

La proposta d’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi da noi avanzata sin dal 1998, illustrata in vari articoli pubblicati su “Città Domani” e “La Nuova Città” e fatta propria dall’Amministrazione comunale con nota inviata alle scuole elementari e medie (prot. n.5883 del 26/3/99 Settore AA.GG.SS.SS) non ha trovato ancora modo di realizzarsi nell’ambito dei progetti di educazione alla legalità delle scuole dell’obbligo, né di essere prevista nel bilancio di previsione e tantomeno di essere regolamentata ai sensi dell’art. 9, comma 3 dello Statuto comunale vigente.

Alla nostra richiesta formulata all’indomani dell’insediamento della prima Amministrazione Amendolagine di «convocare uno dei primi Consigli comunali con un apposito ordine del giorno sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza a Terlizzi, per poi procedere, alla presenza di bambini e ragazzi, alla nomina del Sindaco “Difensore dell’Infanzia” e quindi a promuovere l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi», il sindaco si dichiarò «ben lieto di accogliere l’invito, considerato che, questa Amministrazione intende riservare grande attenzione al mondo giovanile e alle sue esigenze. Appena in grado e comunque dopo le prime sedute che vedranno impegnato su questioni di rilevante urgenza, sarà mia premura mettere a punto quanto sopra auspicato» (prot.n.7796 del 29/4/96-Ufficio Gabinetto). Dello stesso tenore le dichiarazioni del Sindaco attuale Vincenzo Di Tria e dell’Assessore alle politiche giovanili Roberto Covolo. 

A questo punto sarebbe facile pensare che – al di là di mere assicurazioni formali – ogni proposta intesa a potenziare e regolamentare i “Principi fondamentali”dello Statuto (art.1): Diritti di cittadinanza, pari opportunità per le donne e gli uomini, azioni per la salvaguardia della pace, della solidarietà e della cooperazione; valorizzazione della famiglia, dell’infanzia, dei giovani, degli anziani; promozione della partecipazione e dell’informazione; prevenzione e contrasto della devianza e dell’emarginazione; raccolta e coordinamento delle proposte avanzate dai cittadini e dalle organizzazioni sociali; l’istituzione della Consulta per  le“Pari Opportunità” (art.8) ; il “Consiglio comunale dei Ragazzi” previsto (art.9); La partecipazione delle libere forme associative – Consulta (art.45); il Diritto d’iniziativa – Rferendum consultuvo (art.48); Difensore civico comunale(art.52) è destinata a cadere nell’indifferenza e nell’oblio da parte delle istituzioni e delle organizzazioni socio – culturali.

La speranza, tuttavia di trovare ancora ascolto e sensibilità democratica non ci ha abbandonati. Siamo certi, infatti, che è comune convinzione che i problemi dei giovani, del disagio sociale, della tossicodipendenza, della microcriminalità, del vandalismo, della prevenzione, dell’educazione alla legalità, della partecipazione e della cittadinanza attiva vanno affrontati insieme, sinergicamente ed ognuno per quanto di competenza.

Chiediamo, pertanto di far deliberare dal Consiglio comunale, nel più breve tempo possibile, il Consiglio comunale dei Ragazzi e d’inserire adeguate risorse finanziarie nel prossimo bilancio di previsione, in modo da patrocinare l’iniziativa che le scuole dell’obbligo potrebbero eventualmente  assumere, se opportunamente coinvolte e coordinate in un progetto in rete.

A queste ultime chiediamo di inserire nei rispettivi Piani dell’Offerta Formativa un progetto di educazione alla partecipazione e alla democrazia, un percorso di educazione civica “pratica” che, partendo dalle attese adolescenziali, nonchè dall’analisi delle risorse offerte dall’ambiente scuola, chiami i ragazzi ad un’esperienza iniziale di democrazia, che porti alla elezione di un sindaco – ragazzo, affiancato da assessori e da consiglieri, che si occupano dei vari settori della vita scolastica e del territorio, entrando anche in diretto collegamento con gli organi collegiali della Scuola e con gli organi di governo del Comune.

Se vogliamo la vita democratica, dobbiamo impegnarci a prepararla, credendo nella possibilità e nella volontà dell’incontro, del dialogo, della collaborazione, disponendoci al cambiamento e alle novità.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!