Botti di Natale e Capodanno: vietato l’uso e la vendita in città

Nicolò Marino Ceci

Un atto per contrastare una insostenibile situazione di ‘guerriglia urbana’ tra bande di ragazzini.

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Nuova ordinanza comunale, n° 35 prot. 27639, stavolta sui “fuochi pirici”, destinata e diretta forse esclusivamente ai più giovani che di questi tempi tendono spesso ad acquistare spari di vario tipo per trastullarsi un po’, nell’attesa del Natale e di un Capodanno sempre più pirotecnico, nell’attesa di accendere “il pallone di Maradona” o la “cassetta postale” o ancora la “bomba di Bin Laden”, tutti curiosi nomi attribuiti ad autentici ordigni rudimentali e del tutto artigianali che hanno illegalmente e soprattutto pericolosamente illuminato le strade d’Italia nelle passate notti del 31 Dicembre.

Veniamo al provvedimento: “rilevato che numerosi giocattoli pirici sono considerati dalla costante giurisprudenza materie esplodenti”, che possono esser causa di incendi e considerato che tali giochi spesso trovano, nella pratica quotidiana e con frequenza generalizzata, un “uso improprio da parte degli acquirenti”[…] i quali, soprattutto utilizzandoli in luoghi pubblici “arrecano gravi molestie ai passanti, schernendo in particolare persone anziane” e che per tali condotte “si è radicato nella popolazione un vero e proprio panico”, il Sindaco ordina che:
1) è vietata la vendita nel territorio comunale di prodotti esplodenti, “a qualsiasi categoria appartengano”;[…]
2) i materiali esplodenti posti in vendita abusivamente , ai sensi della presente ordinanza saranno “sequestrati e distrutti secondo la vigente normativa”;
3) è vietato far esplodere artifici pirotecnici in luogo pubblico o aperto al pubblico.

E’ esclusa dai predetti divieti la vendita negli esercizi commerciali specializzati, solo dei seguenti prodotti:
a)’bottigliette a strappo’;
b)’girellina 3 colori’;
c)’candeline elettriche’ “di 4 lunghezze-mm. 160, 210, 295, 400, con supporto di filo zincato”;
d)’sigarette neve’ di unico formato, “simile per aspetto e dimensione alla vera sigaretta”;
Chiunque contravvenga ai divieti di vendita sarà soggetto a sanzione pecuniaria da 50 a 300 euro mentre chiunque contravvenga al divieto ‘3’ sarà soggetto a sanzione da 25 a 75 euro.

Questo atto amministrativo sembra provocato da una insostenibile situazione di ‘guerriglia urbana’ tra bande di ragazzini. Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale, incaricati dell’esecuzione di tali provvedimenti, avranno il loro bel da fare, dovendo inseguire bambini e ragazzini, improvvisatisi violatori della legge per qualche ‘minicicciolo’, in giro per strade e stradine. 
L’ordinanza sarà affissa nell’Albo Pretorio e sarà resa nota attraverso dei manifesti per le strade della città.

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