Fantini Scianatico sposa bioarchitettura e risparmio energetico.
Al Saie di Bologna un convegno sull’architettura bioecologica e il lancio del nuovo laterizio DL 192.
Al Saie di Bologna, il salone internazionale dedicato all’edilizia in svolgimento in questi giorni, il gruppo Fantini Scianatico (www.fantiniscianatico.it) leader in Italia e Spagna nella produzione e commercializzazione di laterizi, sposa i temi del risparmio energetico e della bioarchitettura.
Nella mattina di domani la realtà pugliese promuove e organizza insieme alla società C.A.Sa. (Costruire Abitare Sano) di Pescara e con il patrocinio dei Consigli Nazionali di Architetti e Ingegneri, dell’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), IMBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori) e Andil Assolaterizi il convegno ‘L’architettura bioecologica, dalla ricerca al progetto’.
L’iniziativa intende offrire spunti di riflessione per interpretare le nuove esigenze delle metodologie costruttive fornendo i necessari elementi di innovazione, rivolgendo una particolare attenzione alla ricerca di materiali edili di prima qualità, ecocompatibili, ma anche tecnologicamente avanzati e con prestazioni elevate.
Il convegno si concluderà con la premiazione delle tesi vincitrici e segnalate dell’edizione 2006 del concorso nazionale per tesi di laurea “L’architettura bioecologica” – premio FANTINI SCIANATICO.
Al concorso hanno partecipato 93 laureati in architettura e ingegneria provenienti da numerose università italiane con 67 tesi di laurea sul tema della qualità energetico-ambientale degli edifici e dell’innovazione tecnologica per l’ambiente.
Sul fronte del risparmio energetico Fantini Scianatico è impegnata da tempo nel campo della ricerca e, proprio al Saie di Bologna, il gruppo pugliese presenta il blocco di nuova generazione ‘DL 192’, concepito per rispondere alle nuove prescrizioni di legge in tema di risparmio energetico. La realizzazione ed il lancio del nuovo laterizio è un primo importante risultato cui è approdato il progetto di ricerca da 3,5 milioni di euro avviato nel 2003 insieme al MIUR, all’Università di Pisa e al Politecnico di Bari. I nuovi blocchi di laterizio porizzato sono stati concepiti per contenere al massimo la dispersione del calore grazie alla particolare forma della superficie perimetrale e ad una organizzazione rinnovata dei setti interni, ottimizzata in modo da avere un maggior numero di file di fori in opposizione al flusso termico.
“Intendiamo proseguire sulla strada della ricerca < conferma Canio Scianatico, amministratore della Fantini Scianatico SpA > per proporre sul mercato laterizi sempre più innovativi e con le migliori prestazioni a livello di stabilità e durabilità, acustico, energetico ed ambientale. Proprio sul fronte ambientale ci affascina sempre più il tema della progettazione bioecologica nell’ottica di un’architettura di qualità e uno sviluppo sostenibile del territorio; per questo vogliamo rinnovare l’impegno con altre iniziative in grado di valorizzare la sensibilità, la ricerca e la creatività dei giovani laureati, una grande risorsa per diffondere la cultura della qualità del vivere e dell’arte del costruire”.
Fantini Scianatico SpA è leader in Italia e Spagna nella produzione e commercializzazione di laterizi ed elementi strutturali per murature e solai. Mission aziendale è contribuire al miglioramento del benessere abitativo e della sicurezza attraverso un approccio all’arte del costruire e del progettare rispettoso dell’uomo e dell’ambiente.
Il gruppo può contare oggi sulla produzione di 20 stabilimenti dislocati in tutto il territorio nazionale, di sei in Spagna e di uno in Serbia, su nove centri servizi e su un organico di circa 1.000 addetti diretti e 300 indiretti. Nel 2005 il fatturato ha superato i 180 milioni di euro, derivanti dalla commercializzazione di 2,5 milioni di tonnellate di laterizi e di 10,5 milioni di metri lineari di travetti.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro